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sabato 9 giugno 2012

FAVOLA

Mi piaceva ascoltare le favole che mi raccontava mia nonna. Me le raccontava un poco in italiano, e un poco in friulano. Io non lo so parlare questo splendido dialetto, però se chi mi parla lo fa piano riesco a comprendere tutto.  Mi viene in mente, questa sera, la favola della bella Maria e della brutta Caterina.
C'era una volta la più bella ragazza del paese di nome Maria.  Orfana di entrambi i genitori viveva con la matrigna assai cattiva e la figlia di lei, Caterina proprio brutta brutta... la più brutta del paese.
Non era ricca come Cenerentola, ma anche la bella Maria, era costretta a svolgere i più umili lavori e a servire la matrigna e la sorellastra. Un giorno mentre si recava a fare la spesa, la bella Maria incontrò il bell'Antonio: il più bello e il più benestante ragazzo del paese. I due si innamorano e Antonio si recò a casa della bella Maria a chiederla in sposa. La matrigna acconsentì, apparentemente felice alle nozze, ma nella sua mente covava un piano diabolico. Come ogni futura sposa di quel tempo, la bella Maria preparò il suo corredo: non potendolo fare di giorno perchè doveva svolgere sempre i suoi doveri di casa, ricamava, tagliava e cuciva la notte. Stanca e sfinita arrivò alla vigilia delle nozze. I futuri consuoceri per gli ultimi accordi si recarono a casa della matrigna la quale trattò  con amore la figliastra. La mattina delle nozze, prima di indossare il suo abito nuziale, la matrigna costrinse la bella Maria a fare i letti di casa: ma dovevano essere fatti in modo che ogni lenzuolo fosse sollevato rispetto a quello sotto, dicendole che se non erano perfetti non aveva il permesso di andare all'altare con il bell'Antonio. La bella Maria era disperata come poteva fare? Intanto la matrigna fece indossare l'abito nuziale alla brutta Caterina e il suo viso fu coperto da un velo. Quando il bell'Antonio venne a prendere la sua sposa rimase sorpreso per il fatto che lei non gli rivolgesse mai la parola e d'improvviso il sospetto si fece largo nella sua mente. Fermò il suo bel cavallo e scostò il velo dove apparve il viso della brutta Caterina. La buttò giù e la spinse in un fossato. Tre corvi videro tutta la scena e volarono veloci verso la casa della matrigna per avvertirla. Ma la matrigna rispose loro che non poteva essere sua figlia poichè essa si stava sposando con un bellissimo ragazzo. Alla fine riuscirono però a convincerla a seguirli e trovò proprio la figlia nel fossato. Intanto il bell'Antonio aveva raggiunto la casa della bella Maria, dove piangente tentava ancora di fare quei letti.
La fece salire sul suo cavallo. Quando passarono davanti al fossato, dove per uscirne la brutta Caterina aveva fatto cadere anche la madre, si fermarono solo un attimo a guardare quelle due cattive donne. Poi ripartirono velocemente verso la chiesetta per unirsi in matrimonio. Anche senza il suo bell'abito nuziale,
vestita con povere cose, la bella Maria era veramente la più bella e la più felice sposa del paese.

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