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martedì 23 ottobre 2012

LA CIOCIARA



Il film “La Ciociara”, (1960), diretto da Vittorio De Sica, si ispira al  romanzo di Alberto Moravia. Il film esce nel 1960 e nei mesi successivi riceve continue critiche e apprezzamenti in tutto il mondo dello spettacolo. La Loren, per questo film, il principale della sua carriera, vinse sia l’Oscar, sia il premio al Festival di Cannes nel ’61. A Sofia Loren era in origine destinato il ruolo di Rosetta, mentre per Cesira era stata convocata Anna Magnani, che preferì rinunciare quando seppe di dover interpretare la parte della madre della Loren. Decisero allora di far interpretare Cesira  alla Loren, e la parte di Rosetta fu data a una  giovanissima Eleonora Brown, interprete della piccola Rosetta, alla quale, regia e troupe non  parlarono di una scena di stupro ma di “violenza gratuita a suon di percosse”.



ARoma,  durante la seconda guerra mondiale, vive Cesira, vedova e proprietaria di un piccolo negozio di alimentari, con la figlia 13enne, Rosetta. Per proteggere quest’ultima dalle angosce e sofferenze che la guerra impone anche ai civili, decide di cercare rifugio tra i monti della Ciociaria dove è nata. Lasciato in negozio alle cure di Giovanni, un amico del marito con cui ha una fuggevole relazione, inizia il viaggio che si presenta difficoltoso. Arrivate a destinazione vengono ospitate da amici e parenti e Cesira conosce Michele, anch’esso rifugiato in quelle zone. Michele è  un giovane comunista,  timido e intellettuale, che offre più degli altri la crisi profonda della guerra.   Dopo un inizio fatto di incomprensioni e litigi, i due si innamorano. Anche  Rosetta si affeziona a Michele tanto da considerarlo come il padre che mai aveva conosciuto.  Nella semplicità di questa vita, le due donne vivono serenamente nonostante tutte le privazioni. Verso la fine del conflitto giungono i tedeschi i quali, con l’arrivo degli alleati cercano la via della salvezza e  costringono Michele, a far loro da guida dirigendosi verso le montagne. Le due donne perdono così le tracce dell’uomo e decidono di rientrare a Roma. 
Ma proprio sulla via del ritorno, quando stanche decidono di riposarsi in una vecchia chiesa diroccata, vengono assalite e violentate da un gruppo di soldati alleati nord-africani. Il disperato dolore di Cesira è, più che per sé, per l'innocente figliola. Rosetta si rinchiude in un agghiacciante silenzio. La sua serenità di fanciulla, le sue speranze, sono d'un colpo sostituite  da una sorta di freddo rancore. Dopo aver accettato un passaggio da un giovane camionista, Rosetta passa con lui la notte.  Alla notizia della tragica morte di Michele, fucilato in montagna dai nazisti come si sospettava, le due donne si riavvicinano abbandonandosi, insieme, a versare lacrime cariche di dolore, di disperazione, in un pianto liberatorio.



Altre immagini del film

Nel 1988 del film fu fatto un remake  , con la regia di Dino Risi, nella quale la Loren interpreta ancora Cesira mentre Andrea Occhipinti e Sydney Penny recitano i personaggi di Michele e Rosetta.
 Immagini tratte da vari siti web.



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