AVVISO AI NAVIGANTI...: SIAMO ALLA RICERCA DI NOTIZIE DI QUESTI ILLUSTRATORI DI LIBRI PER L'INFANZIA ANNI '50-'60 : MARIAPIA FRANZONI TOMBA; BRUNO TOMBA; ANNA FRANZONI; ITALO ORSI; ROSELLA BANZI MONTI. CHIUNQUE PUO' AIUTARCI NELLA RICERCA DI NOTIZIE(anche la più piccola) PUO' INSERIRE UN COMMENTO IN QUALSIASI POST.

sabato 23 giugno 2018

ARRANGIATEVI (Film)

Stanotte ho rivisto molto volentieri questo vecchio film in bianco e nero. E'  diverso da quelli di oggi. Zero violenze, niente volgarità: una bella trama con comicità bella pulita circondata però da un velo di malinconia.
Ambientata a fine degli anni '50, fase in cui iniziva per l'Italia il benessere, ed  è  proprio la ricerca di una  casa decorosa che si concentra tutta questa storia chee coincide anche con la chiusura delle case chiuse (Legge Merlin). Cosa c'entrano le case chiuse? Leggete la trama e capirete..








La famiglia di Peppino Armisano (moglie, suocero e quattro figli: due ragazze - Maria Berta e Biana -,  e due ragazzi -  Nicola (militare) e Salvatore (prete) per la difficoltà di trovare alloggi convive con un'altra famiglia di istriani all'inizio con poche persone poi le continue nascite hanno  aumentato il nucleo familiare creando discussioni e litigi. Quella convivenza che doveva essere  provvisoria durò tanti anni.


Ma è alla notizia  della nona gravidanza  nella famiglia dei  coinquilini  che Peppino viene messo da Maria, la moglie, di fronte alla propria incapacità e gli impone di cercare una dimora dove poter vivere liveri e sereni. 

Peppino conosce Pino Calamai con a seguito l'ex prostituta Marisa, che gli offre per diecimila lire al mese l'affitto di un alloggio di due piani, dieci camere, tre bagni, telefono, posto nel cuore della vecchia Roma. Prende così appuntamento per vederlo, ma quando viene a sapere che si tratta dell'ex casa di tolleranza della sora Gina non accetta.


Con l'aiuto del fidanzato della figlia Maria Berta, Romano,  la moglie di Peppino riesce a trovare un  piccolo appartamento in una casa in costruzione. Peppino andando a versare la somma della caparra in buona fede consegna la somma al truffatore Calamai che lo convince a puntarla in occasione dell'elezione del nuovo Papa  su "fumata bianca" sicuro di una vincita.   Purtroppo però la fumata è nera e persa la cifra affidategli,  Peppino si vede costretto ad accettare di prendere in affitto l'ex casa chiusa. Il trasloco inizia nell'ignoranza degli altri componenti del nucleo familiare.

Ma Nicola  e successivamente  nonno Illuminato intuiscono la verità.
I commilitoni di Nicola vedendolo strano decidono di seguirlo e credendo che la casa  abbia riaperto scambiano le giovani sorelle per prostitute.
Nicola, dal canto suo, per vergogna nn dice la verità agli amici.
Uno di loro, Felice, è attratto però dai modi di fare di Bianca ché di mattina frequenta una scuola gestita da suore.


Peppino riceve una visita da un gruppo di persone, anch'essi affittuari di ex case chiuse, i quali hanno creato un'associazione al fine di migliorare e far dimenticare la professione svolta tra quelle mura.  Ma una comunicazione viene intercettata da Maria che ha una  reazione furiosa: chiude le finestre dalla vergogna e impone alle figlie di non uscire. Intima quindi al marito di trovare entro due giorni una casa rispettabile, minacciando altrimenti di lasciarlo. Le figlie si uniscono al padre  riconoscendogli la buona volontà per far star meglio la sua famiglia.
Salvatore intanto, ignaro  di tutto, invita a casa i suoi amici preti e il vescovo.


Maria Berta viene lasciata dal fidanzato ma ha un buon amico su cui contare e a cui non aveva nascosto nulla circa la sua abitazione, il fotografo Luciano.


A ultimatum scaduto  la moglie sta per andarsene a lavorare come serva in una "casa perbene".
Sull'uscio di casa però gli eventi cambiano.



 Il suo istinto materno esplode dinanzi a un gruppo di militari che hanno scambiato le sue figlie per lavoratrici della casa chiusa. E dopo aver  gridato e loro e a tutti  i vicini che quella casa appartiene ed è vissuta da brava gente rientra in casa e sfidando tutti i pregiudizi dei mal pensati spalanca tutte le finestre e si affaccia con la sua famiglia.




L'epoca delle case  chiuse era proprio finita.

CAST 
  • Peppino  De Filippo: Peppino Armentano
  • Totò: nonno Illuminato
  • Laura Adani: Maria Armentano
  • Cristina Gajoni: Maria Berta Armentano
  • Cathia Caro: Bianca Armentano
  • Marcello Paolini: Nicola Armentano
  • Enrico Olivieri: Salvatore Armentano
  • Mario Valdemarin: Luciano
  • Giorgio Ardisson: Romano
  • Angelo Zanolli: Felice
  • Franca Valeri: Marisa
  • Vittorio Caprioli: Pino Calamai

martedì 12 giugno 2018

FONTANON DELLA GORIUDA



Sulla strada che porta a Sella  Nevea, in prossimità del Pian della Sega si trova la cascata del Fontanon di Goriuda.  Le acque provenienti dal massiccio del Canin, tramite una rete complessa di canali carsici, fuoriescono dalla montagna con uno spettacolare salto di 30 metri  che si getta in un laghetto  d'acqua sottostante.
L'ultimo tratto di che scende dal Fontanon viene chiamata Cascata del sole.


 
 




















Fontanon della Goriuda, 4 giugno 2018

lunedì 11 giugno 2018

PALIO DEGLI ZOCCOLI (2018 - Desio)

Anche questo anno a Desio si è svolta la sfilata  del  Palio degli Zoccoli. Essa rappresenta la
rievocazione della battaglia di Desio del 1277 che vide l’inizio della signoria dei Visconti nel ducato di Milano e la fine dell’odiato divieto di indossare gli zoccoli.

La tradizione locale infatti vuole che durante il governo dei Torriani, padroni del territorio,  fosse proibito alla popolazione del borgo di calzare zoccoli di legno, perché il rumore delle suole battute sul selciato faceva fuggire la selvaggina dai boschi circostanti, dichiarati riserva di caccia per i passatempi degli uomini di governo. I Visconti liberatori invece avrebbero ripristinato le antiche libertà, consentendo l'uso degli zoccoli.  Ottone Visconti dichiarò festività il 21 gennaio con l’ordine di fare celebrare delle messe a Milano.
La manifestazione risale al 1989 e  si svolge nel mese di giugno.

Il corteo, la cui partenza è Villa Tittoni attraversa le vie principali del paese.
ha inizio con la banda e seguito poi dagli sbandieratori.






Seguono poi gli oltre 500 figuranti in abiti d'epoca a inscenare la propria contrada.

Partecipano le undici contrade della cittadina [Bassa (I comercianti) - San Pietro al Dosso (I frati di San Colombano) - Dugana (I contadini) - Busasca (Gli umiliati) - San Giovanni (I cacciatori) - San Giorgio (I Frati Gerosolomitani) - Prati (I Frati di San Francesco) - Foppa (I notabili) - SS Pietro e Paolo (I boscaioli) - San Carlo (I soldati) - Piazza (I Canonici)]




 I contradaioli
   
Contrada Foppa (I notabili)





Contrada Prati (I Frati di San Francesco)



Contrada San Carlo (I soldati)



Contrada SS Pietro e Paolo (I boscaioli)



Contrada San Giovanni (I cacciatori)



Contrada Busasca (Gli umiliati)



Contrada San Giorgio (I Frati Gerosolomitani)





Contrada Dugana (I contadini)






Contrada Piazza (I Canonici)







Contrada Bassa (I comercianti)





Contrada San Pietro al Dosso (I frati di San Colombano)




















 Il corteo si chiude con il prigioniero in gabbia. Rileggendo l'evento storico  e per deduzione (spero non errata) credo rappresenti  Napo della Torre, fratello di Francesco il quale venne ucciso, e che dopo essere fatto prigioniero fu portato in carcere nella torre del Castel Baradello a Como, dove morì.


Terminato il corteo in piazza della Basilica SS. Siro e Materno si svolge la corsa a staffetta lungo le vie che la circondano.  A questa staffetta partecipano due contradaioli per ogni contrada.
Sui piedi (nudi) questi atleti portano degli zoccoli in legno.
La contrada vincente di questa 30esima anifestazione è stata San Pietro al Dosso.

LE CONTRADE VINCENTI
La contrada Foppa detiene il maggior numero di vittorie (9), seguita da San Pietro al Dosso (8), la Bassa (6), Busasca (3), San Giorgio (2), San Giovanni (1) e Dugana (1).


Da Wikipedia.
Foto mie.