domenica 27 ottobre 2019
lunedì 14 ottobre 2019
FABRIZIO MORONI - GABRIELE ANTONINI
Di questi due attori molto promettenti negli anni 60 ricordati oltre che per la loro bravura anche per la bellezza si conosce poco o nulla.
Insieme girarono il musicarello Perdono con Caterina Caselli e Laura Efrikian.
FABRIZIO MORONI
Nato a Firenze, il 16 marzo 1943 iniziò la sua carriera a 17 anni recitando una parte nel film Il gattopardo.
Noto anche con il nome di Fred Munroe, fu un attore attore drammatico ma di bella versatilità. Ebbe il suo momento di maggior fortuna in Spagna all'inizio degli anni Sessanta. Passò poi ai film cosidetti "Musicarelli", proseguendo con film dal genere sexi e i più noti Quattro mosche di velluto grigio, La prima notte di quiete e Salvo D'Acquisto.
L'ultimo film girato da Moroni, nel 1995, fu Il cielo è sempre più blù.
Per la televisione interpretò alcuni sceneggiati di Anton Giulio Majano come David Copperfield e fu anche attore di fotoromanzi.
Grazie ad alcune pubblicità, a fine carriera fu un viso popolare in Giappone.
Morì il 6 agosto 2006, dopo una lunga malattia che lo costrinse ad abbandonare l'attività.
Per sua espressa volontà i funerali non vennero svolti, ma volle solo una benedizione privata, prima della cremazione.
FILMOLOGIA
La ragazza meravigliosa, (1963)
Le ore dell'amore, (1963)
Tre per una rapina, (1964)
David Copperfield (1965)
Perdono (1966)
Nessuno mi può giudicare (1966)
I ragazzi di Bandiera Gialla (1967)
Uccidi o muori (1967)
Spara, Gringo, spara (1968)
La battaglia del deserto (1969)
I caldi amori di una minorenne (1969)
4 mosche di velluto grigio (1971)
Un modo di essere donna, (1973)
Crescete e moltiplicatevi, (1973)
La minorenne, (1974)
Salvo D'Acquisto (1975)
Frou-frou del tabarin, (1976)
La liceale seduce i professori (1979)
Follia omicida, (1981)
Il cielo è sempre più blu, (1995)
GABRIELE ANTONINI
Gabriele Antonini nacque a Roma il 16 aprile 1938 ed esordi nel 1957 nel film Padri e figli.
L'ultimo suo film, Il fidanzamento, risale al 1975.
Lavorò oltre anche in teatro con compagnie di grande fama e interpretò commedie, sceneggiati e soap opera in televisione.
La data della morte su Wikipedia è ottobre ma sulla sua pagina di FB c'è un post datato 5 nvembre 2018 dove la moglie ne annunciava (dopo lunga sofferenza) il decesso.
Ragazzi della marina (1957)
Domenica è sempre domenica (1958)
Ercole e la regina di Lidia (1959)
Napoleone ad Austerlitz (1960)
Il segno del vendicatore(1962)
Diciottenni al sole (1962)
Gli eroi del doppio gioco (1962)
D'Artagnan contro i 3 moschettieri (1963)
Il colosso di Roma(1964)
Soldati e caporali (1965)
Perdono(1966)
Franco, Ciccio e le vedove allegre (1968)
Il fidanzamento regia di (1975)
La moglie americana - film TV (1960)
La ragazza di fabbrica - film TV (1963)
Sabrina - film TV (1963)
La cittadella - miniserie TV, 7 episodi (1964)
Legittima difesa - film TV (1964)
La sera del sabato - film TV (1966)
La fiera della vanità - miniserie TV, 3 episodi (1967)
Felicita Colombo - film TV (1968)
George Sand - miniserie TV, 4 episodi (1981)Il piacere dell'onestà - film TV (1982)
L'amante dell'Orsa Maggiore - miniserie TV, 6 episodi (1983)
Affari di famiglia - film TV (1986)
Non basta una vita - serie TV, 1 episodio (1988)
Ricominciare - soap opera (2000-2001)Papa Giovanni - Ioannes XXIII - film TV (2002)
Antonio e Cleopatra
Butterfly
Il castello illuminato ovvero Voltaire
4 giochi in una stanza
... questo amore...
L'angelo dell'informazione
Commedia d'amore
Il piacere dell'onestà
Da Wikipedia:
Fabrizio Moroni https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Moroni
Gabriele Antonini https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Antonini
Insieme girarono il musicarello Perdono con Caterina Caselli e Laura Efrikian.
FABRIZIO MORONI
Nato a Firenze, il 16 marzo 1943 iniziò la sua carriera a 17 anni recitando una parte nel film Il gattopardo.
Noto anche con il nome di Fred Munroe, fu un attore attore drammatico ma di bella versatilità. Ebbe il suo momento di maggior fortuna in Spagna all'inizio degli anni Sessanta. Passò poi ai film cosidetti "Musicarelli", proseguendo con film dal genere sexi e i più noti Quattro mosche di velluto grigio, La prima notte di quiete e Salvo D'Acquisto.
L'ultimo film girato da Moroni, nel 1995, fu Il cielo è sempre più blù.
Per la televisione interpretò alcuni sceneggiati di Anton Giulio Majano come David Copperfield e fu anche attore di fotoromanzi.
Grazie ad alcune pubblicità, a fine carriera fu un viso popolare in Giappone.
Morì il 6 agosto 2006, dopo una lunga malattia che lo costrinse ad abbandonare l'attività.
Per sua espressa volontà i funerali non vennero svolti, ma volle solo una benedizione privata, prima della cremazione.
FILMOLOGIA
La ragazza meravigliosa, (1963)
Le ore dell'amore, (1963)
Tre per una rapina, (1964)
David Copperfield (1965)
Perdono (1966)
Nessuno mi può giudicare (1966)
I ragazzi di Bandiera Gialla (1967)
Uccidi o muori (1967)
Spara, Gringo, spara (1968)
La battaglia del deserto (1969)
I caldi amori di una minorenne (1969)
4 mosche di velluto grigio (1971)
Un modo di essere donna, (1973)
Crescete e moltiplicatevi, (1973)
La minorenne, (1974)
Salvo D'Acquisto (1975)
Frou-frou del tabarin, (1976)
La liceale seduce i professori (1979)
Follia omicida, (1981)
Il cielo è sempre più blu, (1995)
GABRIELE ANTONINI
Gabriele Antonini nacque a Roma il 16 aprile 1938 ed esordi nel 1957 nel film Padri e figli.L'ultimo suo film, Il fidanzamento, risale al 1975.
Lavorò oltre anche in teatro con compagnie di grande fama e interpretò commedie, sceneggiati e soap opera in televisione.
La data della morte su Wikipedia è ottobre ma sulla sua pagina di FB c'è un post datato 5 nvembre 2018 dove la moglie ne annunciava (dopo lunga sofferenza) il decesso.
Cinema (alcuni titoli)
Ragazzi della marina (1957)
Domenica è sempre domenica (1958)
Ercole e la regina di Lidia (1959)
Napoleone ad Austerlitz (1960)
Il segno del vendicatore(1962)
Diciottenni al sole (1962)
Gli eroi del doppio gioco (1962)
D'Artagnan contro i 3 moschettieri (1963)
Il colosso di Roma(1964)
Soldati e caporali (1965)
Perdono(1966)
Franco, Ciccio e le vedove allegre (1968)
Il fidanzamento regia di (1975)
Televisione
La moglie americana - film TV (1960)
La ragazza di fabbrica - film TV (1963)
Sabrina - film TV (1963)
La cittadella - miniserie TV, 7 episodi (1964)
Legittima difesa - film TV (1964)
La sera del sabato - film TV (1966)
La fiera della vanità - miniserie TV, 3 episodi (1967)
Felicita Colombo - film TV (1968)
George Sand - miniserie TV, 4 episodi (1981)Il piacere dell'onestà - film TV (1982)
L'amante dell'Orsa Maggiore - miniserie TV, 6 episodi (1983)
Affari di famiglia - film TV (1986)
Non basta una vita - serie TV, 1 episodio (1988)
Ricominciare - soap opera (2000-2001)Papa Giovanni - Ioannes XXIII - film TV (2002)
Teatro
Antonio e Cleopatra
Butterfly
Il castello illuminato ovvero Voltaire
4 giochi in una stanza
... questo amore...
L'angelo dell'informazione
Commedia d'amore
Il piacere dell'onestà
Da Wikipedia:
Fabrizio Moroni https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Moroni
Gabriele Antonini https://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Antonini
martedì 24 settembre 2019
LE CASTAGNE
Non amo partcolarmente questo frutto ma nei miei ricordi la castagna mi riporta a mio padre e alla mia infanzia.
Era quasi un rito che al 2 novembre, dopo aver fatto visita ai nostri cari, mio padre mi comprava le caldarroste come come quando (se sul treno facevo la brava) andavamo a trovare mia cugina in un paese vicino.
Ricordo ancora la sensazione del sacchettino caldo nelle mani infreddolite. Sembrava che mi riscaldasse in tutto il corpo.
Poi sono cresciuta e nell'età della gioventù si dimentica l'infanzia che emerge poi quando si raggiunge l'età matura riportando con nostalgia i ricordi, gli odori e le sensazioni del passato.
La castagna è il frutto del castagno a differenza della castagna dell'ippocastano che invece è un seme. Le castagne derivano infatti dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio.
Si pensa che questo albero abbia origini antichissime (c.a. dieci milioni di anni fa) e si era diffuso in Asia Europa e nelle Americhe.
In tempi a noi più vicini le castagne, ormai conosciute in tutta Europa, vennero esporte in altri Stati, soprattutto nei momenti minacciati da guerre e carestie, quando incombeva la necessità di provvedere alle bocche da sfamare. La castagna era chiamata “il cereale che cresce sull'albero” perché era, come nutrimento, molto simile al riso ed al frumento.
Le castagne vengono raccolte fin dai primi giorni d'autunno.
In cucina ci sono dei piatti a base di castagne. Ecco alcune ricette.
Zuppa di castagne
Ingredienti (per 5 persone): 50/60 castagne arrostite, brodo di carne, 2 tuorli d'uovo, prezzemolo.
Sbucciare le castagne arrostite e cuocerle a fondo in brodo di carne; passarle allo staccio aggiungendo i due tuorli d'uovo e il prezzemolo pestato. Amalgamare il tutto e versarvi il brodo di cottura delle castagne. Servire caldo.
# Di questa ricetta ci sono tante varianti.
Passato di castagne
Ingredienti (dosi variabili): castagne, brodo, sale, pepe, prezzemolo, limone, burro o sugo di
carne.
Passare le castagne lessate e pelate al passaverdura e condire il passato con brodo, sale, pepe, prezzemolo, limone, burro o sugo di carne.
Bocconcini al cioccolato
Ingredienti (per 6 persone): 300 g di passato di castagne, un po' di latte, due bicchierini di rum, 100 g di zucchero a velo, 2 cucchiai di zucchero vanigliato, cioccolato grattugiato.
Aggiungere al passato il latte, il rum, lo zucchero a velo e quello vanigliato. Omogeneizzare il tutto a fuoco lento e lasciare raffreddare. Fare dei bocconcini sferici, passarli nel cioccolato grattugiato e metterli per qualche istante in forno in modo che il cioccolato, fondendo, aderisca bene.
Castagnaccio
Ingredienti (per 8 persone): 400 g di farina di castagne, 1/4 di latte, 50 g di zucchero, 20 g di
pinoli, rosmarino, olio, sale.
Setacciare la farina di castagne in una ciotola e, mescolando con una frusta, versare il latte a filo e due bicchieri d'acqua fredda fino ad ottenere un composto fluido e cremoso. Incorporarvi mescolando lo zucchero, un pizzico di sale e tre cucchiai d'olio. Spennellare d'olio una teglia rotonda sufficiente a contenere l'impasto di castagne non più alto di due centimetri. Cospargere la superficie di pinoli e di aghi di rosmarino e condire con poco olio versato a filo. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Servire freddo.
Dolce Monte Bianco
Ingredienti (per 6 persone): 800 g di castagne, un bicchiere di latte, 50 g di zucchero, 3 dl di panna montata zuccherata, 3 cucchiai di cacao, un bicchierino di rum, pochi semi di finocchio, sale.
Sbucciare le castagne e lessarle per 40 minuti circa in acqua
leggermente salata e profumata con i semi di finocchio racchiusi in un
sacchettino di garza. Sgocciolare le castagne e spellarle. Raccoglierle
in una casseruola, versarvi un bicchiere di latte, cuocerle ancora per
un quarto d'ora cercando di schiacciarle il più possibile con il
cucchiaio di legno. Se necessario aggiungere ancora del latte tiepido.
Prima che il composto si addensi, unire lo zucchero, mescolare e
ritirare dal fuoco.
Spruzzare con il rum, spolverizzare con il cacao e amalgamare. Passare
al mulinetto direttamente sul piatto da portata facendo in modo che i
“vermicelli” di castagne cadano formando una specie di cono. Decorare a piacere con ciuffi di panna montata e violette candite.
Da wikipedia.
Era quasi un rito che al 2 novembre, dopo aver fatto visita ai nostri cari, mio padre mi comprava le caldarroste come come quando (se sul treno facevo la brava) andavamo a trovare mia cugina in un paese vicino.
Ricordo ancora la sensazione del sacchettino caldo nelle mani infreddolite. Sembrava che mi riscaldasse in tutto il corpo.
Poi sono cresciuta e nell'età della gioventù si dimentica l'infanzia che emerge poi quando si raggiunge l'età matura riportando con nostalgia i ricordi, gli odori e le sensazioni del passato.
La castagna è il frutto del castagno a differenza della castagna dell'ippocastano che invece è un seme. Le castagne derivano infatti dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio.
Si pensa che questo albero abbia origini antichissime (c.a. dieci milioni di anni fa) e si era diffuso in Asia Europa e nelle Americhe.
In tempi a noi più vicini le castagne, ormai conosciute in tutta Europa, vennero esporte in altri Stati, soprattutto nei momenti minacciati da guerre e carestie, quando incombeva la necessità di provvedere alle bocche da sfamare. La castagna era chiamata “il cereale che cresce sull'albero” perché era, come nutrimento, molto simile al riso ed al frumento.
Le castagne vengono raccolte fin dai primi giorni d'autunno.
In cucina ci sono dei piatti a base di castagne. Ecco alcune ricette.
Zuppa di castagne
Ingredienti (per 5 persone): 50/60 castagne arrostite, brodo di carne, 2 tuorli d'uovo, prezzemolo.
Sbucciare le castagne arrostite e cuocerle a fondo in brodo di carne; passarle allo staccio aggiungendo i due tuorli d'uovo e il prezzemolo pestato. Amalgamare il tutto e versarvi il brodo di cottura delle castagne. Servire caldo.
# Di questa ricetta ci sono tante varianti.
Passato di castagne
Ingredienti (dosi variabili): castagne, brodo, sale, pepe, prezzemolo, limone, burro o sugo di
carne.
Passare le castagne lessate e pelate al passaverdura e condire il passato con brodo, sale, pepe, prezzemolo, limone, burro o sugo di carne.
Bocconcini al cioccolato
Ingredienti (per 6 persone): 300 g di passato di castagne, un po' di latte, due bicchierini di rum, 100 g di zucchero a velo, 2 cucchiai di zucchero vanigliato, cioccolato grattugiato.
Aggiungere al passato il latte, il rum, lo zucchero a velo e quello vanigliato. Omogeneizzare il tutto a fuoco lento e lasciare raffreddare. Fare dei bocconcini sferici, passarli nel cioccolato grattugiato e metterli per qualche istante in forno in modo che il cioccolato, fondendo, aderisca bene.
Castagnaccio
Ingredienti (per 8 persone): 400 g di farina di castagne, 1/4 di latte, 50 g di zucchero, 20 g di pinoli, rosmarino, olio, sale.
Setacciare la farina di castagne in una ciotola e, mescolando con una frusta, versare il latte a filo e due bicchieri d'acqua fredda fino ad ottenere un composto fluido e cremoso. Incorporarvi mescolando lo zucchero, un pizzico di sale e tre cucchiai d'olio. Spennellare d'olio una teglia rotonda sufficiente a contenere l'impasto di castagne non più alto di due centimetri. Cospargere la superficie di pinoli e di aghi di rosmarino e condire con poco olio versato a filo. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Servire freddo.
Dolce Monte Bianco
Ingredienti (per 6 persone): 800 g di castagne, un bicchiere di latte, 50 g di zucchero, 3 dl di panna montata zuccherata, 3 cucchiai di cacao, un bicchierino di rum, pochi semi di finocchio, sale.
Sbucciare le castagne e lessarle per 40 minuti circa in acqua
leggermente salata e profumata con i semi di finocchio racchiusi in un
sacchettino di garza. Sgocciolare le castagne e spellarle. Raccoglierle
in una casseruola, versarvi un bicchiere di latte, cuocerle ancora per
un quarto d'ora cercando di schiacciarle il più possibile con il
cucchiaio di legno. Se necessario aggiungere ancora del latte tiepido.
Prima che il composto si addensi, unire lo zucchero, mescolare e
ritirare dal fuoco.
Spruzzare con il rum, spolverizzare con il cacao e amalgamare. Passare
al mulinetto direttamente sul piatto da portata facendo in modo che i
“vermicelli” di castagne cadano formando una specie di cono. Decorare a piacere con ciuffi di panna montata e violette candite.
Da wikipedia.
lunedì 23 settembre 2019
AUTUNNO
Nell'emisfero boreale, l'inizio dell'autunno è il 21 settembre quando si verifica l'equinozio e
termina al 21 dicembre, quando avviene il solstizio d' inverno.
Il nome deriva dal latino autumnus, prev. auctumnus, formato da auctus (participio di augere: 'aumentare, arricchire') e desinenza -mnos (dal greco μένος: desinenza propria dei participi medi e passivi), a significare la stagione ricca di frutta che segue l'estate e aumenta la ricchezza dei contadini.
Il primo giorno della stagione vede, al pari del corrispettivo primaverile, l'eguale durata delle ore di luce e buio.
A fine ottobre c'è il passaggio all'ora solare dove l'ora dovrà essere spostata indietro di un'ora.
Elemento che caratterizza la stagione è la caduta delle foglie da alberi e piante.
L'autunno, caratterizzato daalla caduta delle foglie, è un po' il simbolo della decadenza.
Per altri, invece, si tratta di un periodo di rinascita.
Nonostante le giornate più corte e più fredde questa stagione ha un suo fascino per i suoi colori.
Le feste maggiormente conosciute della stagione autunnale sono:
2 ottobre: Festa dei nonni e il ricordo degli Angeli custodi.
La prima, nata in America nel 1978 viene istituita in Italia nel 2005.
Tra fine settembre e inizio ottobre ricorre l'Oktoberfest, un festival tenuto a Monaco di Baviera e comunemente detta «festa della birra»,
Il 31 ottobre si festeggia Halloween festa di origine celtica la cui caratteristica è la simbologia legata alla morte e all'occulto.
Al 1 novembre ricorre la festa Ognissanti e al 2 la Commemorazione dei defunti.
Il 5 novembre si festeggia la notte dei falò principalmente nel Regno Unito, e nelle ex colonie britanniche dove viene commemorato con falò e fuochi d'artificio il fallimento della congiura delle polveri.
L'11 novembre si celebra l'estate di San Martino.
Il giorno del ringraziamento: festa di origine cristiana, viene festeggiata in Canada il secondo lunedì di ottobre e negli Stati Uniti il quarto giovedì di novembre come segno di gratitudine verso Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l'anno trascorso.
L'8 dicembre si festeggia l'Immacolata Concezione.
Da vari wikipedia.
sabato 21 settembre 2019
AUTUNNO (pagine di libri)
Tra pochi giorni avrà inizio la stagione che apre le porte al bellissimo inverno.
Due stagioni diversisissime tra loro per i colori che la natura ci offre, dal giallo-rosso delle foglie cadute al bianco candido del manto nevoso, ma ambedue affascinanti.
Un anticipo dell'autunno con queste pagine tratte da vecchi libri scolastici.
Due stagioni diversisissime tra loro per i colori che la natura ci offre, dal giallo-rosso delle foglie cadute al bianco candido del manto nevoso, ma ambedue affascinanti.
Un anticipo dell'autunno con queste pagine tratte da vecchi libri scolastici.
lunedì 16 settembre 2019
ALESSANDRA PANARO
Però è strano come a volte non sia dato tanto rilievo alla perdita di personaggi del mondo dello spettacolo.
E' il caso di Alessandra Panaro, la bionda e tenera povera ma bella della trilogia di quei bellissimi film.
Alessandra Panaro nacque a Roma il 14 dicembre 1939.
La sua carriera iniziò nel 1954 con il film Il barcaiolo di Amalfi ma la notorietà la raggiunse interpretando il ruolo di Annamaria nella trilogia Poveri ma belli(1956), Belle ma povere(1957) e Poveri milionari(1959) di Dino Risi.
Con Lorella De Luca coprotagonista della trilogia partecipò al programma televisivo Il Musichiere vallette del conduttore Mario Riva, che ironicamente le ribattezzò "le cognatine".
Negli anni cinquanta interpretò anche altri film. Fu protagonista in Lazzarella (1957), Cerasella con Mario Girotti (Terence Hill) nel 1959. Lavorò con Totò e nel 1960 recitò in Rocco e I suoi fratelli.
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| Lazzarella |
Rimasta veova nel 1983 si risposò con l'attore Giancarlo Sbragia con cui anche da giovanissima ebbe una storia e anch'egli vedovo con tre figli tra cui Mattia che seguì le orme paterne.
Sbragia morì il 28 giugno1994.
Succesivamente si ristabilì a Ginevra, dedicandosi al volontariato e dove morì il 1 maggio di quest'anno.
L'ultima apparaizione cinematografica fu lo scorso anno nel film La notte è piccola per noi.
domenica 15 settembre 2019
STORIA DI RUTH.
Partinico. Palermo. Sicilia.
In questa terra bellissima per il suo mare, per i monumenti, per la sua storia e per l'ospitalià che i meridionali hanno nei confronti di tutta gente... ebbene, qui, che potrebbe essere il paradiso, si è verificato l'omicidio più vile, più schifoso che possa essere fatto ad un animale.
Ruth una cagnolina randagia, conosciuta da tutti e accudita da una persona in particolare, fiduciosa si è lasciata avvicinare da un uomo (il cui nome è noto) il quale, nn si conoscono le ragioni, dopo averle legato le zampe con un fil di ferro, colpita ripetutamente con una pala o con un forcone, l'ha cosparsa di benzina. Soltanto l'intervento della persona che l'accudiva (richiamato dai suoi latrati) ha evitato che venisse bruciata viva.
Ha poi chiamato le forze dell'ordine e i volontari della zona portando poi Ruth da un veterinario.
Lì è stato raggiunto da un volontario attivista che ha trasportato Ruth in un'altra clinica dove nonostante sia stato tentato di tutto per tenerla in vita, Ruth è deceduta tra atroci sofferenze.
L'uomo che ha fatto questo (e pare recidivo a fatti del genere) nega ipotezzando una congiura nei suoi confronti. Nessuna congiura. Le foto e le prove ci sono. Ora si spera che venga fatta giustizia per Ruth. Un giustizia che giudichi questo essere e non tenga conto dell'età avanzata usandola come attenuante ma venga giudicato per quello che è una persona crudele e vigliacca violenta capace di colpire chiunque.
Il comune di Partinico si costuirà parte civile nel processo.
In data 21 settembre alle ore 15,30 le associazioni e volontari sul territorio hanno concordato un corteo per le vie del paese.
Putroppo Ruth non sarè l'ultimo caso di crudeltà verso gli animali.
Due sere dopo non distante da dove Ruth è stata seviziata, è stato trovato un altro cane avvelenato che, soccorso, ha buone speranze di guarigione.
Occorre che il nostro governo sia presente e attivamente si faccia carico di questi problemi.
Cambiare le leggi, aumentare le pene ed triplicare i risarcimenti potrebbe incentivare la gente a non commettere questi reati.
Due, ma solo due, parole a te caro signore che mentre colpivi Ruth ti sentivi forte, invincibile, quasi un Dio. Non sei Dio, nè un eroe, nè tantomeno invincibile. Sei il signor nessuno, nulla vali e di nulla sei degno. E sappi che quel Dio, quello che credevi di essere tu nell'alto della tua arroganza e stupidità, ti giudicherà come meriti.
In questa terra bellissima per il suo mare, per i monumenti, per la sua storia e per l'ospitalià che i meridionali hanno nei confronti di tutta gente... ebbene, qui, che potrebbe essere il paradiso, si è verificato l'omicidio più vile, più schifoso che possa essere fatto ad un animale.
Ruth una cagnolina randagia, conosciuta da tutti e accudita da una persona in particolare, fiduciosa si è lasciata avvicinare da un uomo (il cui nome è noto) il quale, nn si conoscono le ragioni, dopo averle legato le zampe con un fil di ferro, colpita ripetutamente con una pala o con un forcone, l'ha cosparsa di benzina. Soltanto l'intervento della persona che l'accudiva (richiamato dai suoi latrati) ha evitato che venisse bruciata viva.
Ha poi chiamato le forze dell'ordine e i volontari della zona portando poi Ruth da un veterinario.
Lì è stato raggiunto da un volontario attivista che ha trasportato Ruth in un'altra clinica dove nonostante sia stato tentato di tutto per tenerla in vita, Ruth è deceduta tra atroci sofferenze.
L'uomo che ha fatto questo (e pare recidivo a fatti del genere) nega ipotezzando una congiura nei suoi confronti. Nessuna congiura. Le foto e le prove ci sono. Ora si spera che venga fatta giustizia per Ruth. Un giustizia che giudichi questo essere e non tenga conto dell'età avanzata usandola come attenuante ma venga giudicato per quello che è una persona crudele e vigliacca violenta capace di colpire chiunque.
Il comune di Partinico si costuirà parte civile nel processo.
In data 21 settembre alle ore 15,30 le associazioni e volontari sul territorio hanno concordato un corteo per le vie del paese.
Due sere dopo non distante da dove Ruth è stata seviziata, è stato trovato un altro cane avvelenato che, soccorso, ha buone speranze di guarigione.
Occorre che il nostro governo sia presente e attivamente si faccia carico di questi problemi.
Cambiare le leggi, aumentare le pene ed triplicare i risarcimenti potrebbe incentivare la gente a non commettere questi reati.
Due, ma solo due, parole a te caro signore che mentre colpivi Ruth ti sentivi forte, invincibile, quasi un Dio. Non sei Dio, nè un eroe, nè tantomeno invincibile. Sei il signor nessuno, nulla vali e di nulla sei degno. E sappi che quel Dio, quello che credevi di essere tu nell'alto della tua arroganza e stupidità, ti giudicherà come meriti.
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