"La donna del fiume" è un bellissimo film di produzione italo-francese uscito nelle sale cinematografiche nel 1955. Prodotto da Carlo Ponti-Exelsa fu diretto da Mario Soldati.
TRAMA
Valli di Comacchio. Nives, una bellissima ragazza lavora alla marinatura delle anguille. Pur corteggiata da diversi uomini, ella vive onestamente. Durante una festa danzante di paese, si scatena una rissa tra giovani.
Nives viene tolta dal caos creato da Gino, un contrabbandiere, che la seduce.
Convinta di aver trovato l'amore ne diviene l'amante, ma Gino, essendo anche ricercato, l'abbandona poco dopo. Nives si accorge di aspettare un bambino e si mette alla ricerca di Gino per comunicarglielo, ma una volta rintracciato questi la offende e la rifiuta. Per vendicarsi lo denuncia e Gino viene condannato per i suoi reati. Nives abbandona il paese e si trasferisce sul delta del Po dove taglia le canne. Vive serenamente con il figlio Tonino, quando un giorno appare Enzo Cinti, una guardia di palude e suo eterno corteggiatore respinto, accompagnato da Ivana, la ragazza che cura Tonino quando Nives lavora, che le comunica l'evasione di prigione di Gino. Ivana al rientro non trova Tonino e dà l'allarme. Tutti si mettono alla ricerca finchè il piccolo viene trovato da lei e da Nives incagliato nelle acque del Po.
Ed è durante la veglia funebre del suo bambino che giunge Gino con i suoi propositi di vendetta, ma si costuisce chiedendo solo di poter accompagnare al Cimitero il suo bambino a fianco di Nives.
Schermate da film registrato.
venerdì 8 novembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
DONA GELSINGER

Mi sono sempre chiesta quale mano ha dipinto questi angeli moderni dai visi bellissimi.
Ho trovato che il pittore o meglio la pittrice è contemporanea. Il suo nome è Dona Gelsinger.
Notizie su questa artista si trovano qui. Non ne faccio la traduzione non conoscendo questa lingua.
Posso solo mettere qualche immagine bellissima trovata nel web.
Sono veramente bellissime e pur se la pittrice è giovanissima, alcune di loro ricordano gli anni passati. Purtroppo non sono riuscita a metterle tutte nel web ce ne sono tante altre di straordinaria bellezza.
sabato 2 novembre 2013
LA LORO FESTA...
Credo che questi siano tristi giorni per tutti. Per me quest'anno lo sono molto di più.E' il primo anno che anche mia mamma ha raggiunto le persone a me care che hanno fatto parte della mia e della nostra vita. Questi sono giorni in cui li ricordo tutti: i nonni, gli zii, il piccolo Silvietto, i miei cari cugini, mio cognato, e i miei genitori. La nostra famiglia si è dimezzata. Abbiamo perso i pilastri principali quelli che ci tenevano uniti. Ora lo siamo ancora, in modo diverso poichè la vita di oggi con tutte le sue esigenze ci ha allontanato. Ormai la norma è che ci vediamo ai matrimoni e ai funerali. Ma chi se n'è andato ha tessuto un telo tutto sfrangiato con tanti fili pendenti. Noi viventi siamo quei fili, loro sono la tela forte quella che non si romperà mai, e che ci tiene sempre legati. Noi viviamo coi loro ricordi. Noi viviamo ricordando l'affetto che ci legava ad ognuno di loro.
Ricordo anche gli amici che fin da piccola frequentavano la mia casa, parenti lontani che allietavano le nostre domeniche, i nuovi amici che ho conosciuto per poco tempo ma ai quali ero affezionata.
Un pensiero a loro tutti con la certezza reciproca di non essere stati dimenticati.
venerdì 1 novembre 2013
NOVEMBRE
Novembre è considerato un mese triste. Può esserlo, però in questo mese ci sono tante feste: Ognissanti, La Commemorazione dei Defunti (sarà questa festa a cvonsiderarlo così?), S. Martino... e poi già dai primi giorni di questo mese le vetrine iniziano ad essere allestite per il Natale. Si sente già nell'aria in questo mese l'altmosfera natalizia. E' un mese che per passa veloce per lasciar posto al mese più bello dell'anno: Dicembre.
NOVEMBRE
Gémmea l’aria, il sole così chiaro
Che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore.
Che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore.
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
Di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate,
fredda, dei morti.
odi lontano da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate,
fredda, dei morti.
G. Pascoli
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