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lunedì 16 gennaio 2023

Gina Lollobrigida

Come sono tristi questi ultimi post.... Dopo quello di Susan Tolski e Robert Brown oggi questo per ricordare una nostra grande diva Gina Lollobrigida conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Subiaco (Roma), 4 luglio 1927- Roma, 16 gennaio 2023

Gina Lollobrigida
nacque a Subiaco, (Roma), il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida,  di Giuseppina Mercuri.
Nel 1944 la famiglia, che era benestante ma perse tutto durante un bombardamento, si trasferì a Roma dove Gina  frequentò l'istituto di belle arti. Per mantenersi agli studi vendeva delle caricature disegnate col carboncino e posava per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris.
Nella primavera del 1947 venne notata al concorso di Miss Roma al quale partecipò  e vinse il secondo posto. Venne invitata per le finali di Miss Italia, dove arrivò al terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale.
 
Iniziò la carriera cinematografica prima come comparsa e controfigura, e successivamente ebbe piccoli ruoli di contorno nei popolari film operistici dell'immediato dopoguerra. Nel 1950, dopo i primi successi, Gina Lollobrigida volò sola verso Hollywood, accettando l'invito del miliardario Howard Hughes, produttore e scopritore di dive. Quando intuì che stava per essere chiusa in una gabbia dorata tornò  di nuovo in Italia ed iniziò qui la sua straordinaria carriera.
 
Tra i suoi primi successi, Campane a martello (1949)  Achtung! Banditi! (1951) Passaporto per l'oriente e soprattutto Fanfan la Tulipe (1952) che la consacrò star in Francia; nello stesso anno in Italia conquistò una vasta popolarità con Altri tempi nell'episodio Il processo di Frine con Vittorio De Sica, che coniò per lei il termine maggiorata fisica. 

Nel 1953 interpretò, Pane amore e fantasia ancora al fianco di Vittorio De Sica, il personaggio della Bersagliera, Raggiunti i vertici della notorietà, l'anno dopo girò il sequel, altrettanto riuscito, Pane, amore e gelosia  ma nel 1955 rifiutò di recitare in Pane, amore e... terzo capitolo della serie, e venne rimpiazzata da Sophia Loren, sua storica "rivale" secondo la stampa dell'epoca.

Negli anni seguenti l'attrice affrontò diversi ruoli che rivelarono il tentativo di approfondimento drammatico e più maturo delle sue interpretazioni, come in La provinciale (1953), La romana (1954),  Mare matto (1963) e Un bellissimo novembre (1968)  considerati i suoi ruoli  migliori come attrice drammatica. 
 
 Nei primi anni cinquanta La Lollo, così soprannominata dalla stampa, diventò protagonista di produzioni internazionali hollywoodiane lavorando a fianco di grandi attori d'oltreoceano. Tra i tanti fim girati ne cito sono alcuni:  Il tesoro dell'Africa (1953)  con Humphrey Bogart e Jennifer Jones, Il maestro di Don Giovanni (1954)  accanto a Errol Flynn, Trapezio (1956) con Burt Lancaster e Tony Curtis,  Il gobbo di Notre Dame (1956)  accanto ad Anthony Quinn, Torna a settembre (1961) in cui fu protagonista insieme a Rock Hudson, Bobby Darin e Sandra Dee,  Recitò ancora a fianco di Rock Hudson nel 1965 nel film  Strani compagni di letto alternando la recitazione di altri film in Italia. 

Nel 1973, dopo una partecipazione in Peccato mortale  si allontanò dagli schermi cinematografici, cui farà ritorno solo nel 1995 con il film Cento e una notte  ove interpretò la moglie di Jean-Paul Belmondo, seguìto da una breve apparizione in XXL (1997) con protagonista Gérard Depardieu.

In numerose interviste la Lollobrigida raccontò vari aneddoti riguardanti i suoi rapporti con alcune delle più grandi star della cinematografia internazionale, e in particolare della sua amicizia con l'attrice Marilyn Monroe, che conobbe nei primi anni della sua carriera negli Stati Uniti. 

Nel 1972 interpretò la Fata Turchina nel fortunato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, che costituì l'esordio dell'attrice in una produzione televisiva. Pur al culmine della popolarità, dall'anno successivo iniziò a diradare le apparizioni sugli schermi per dedicarsi alla fotografia (ha fotografato, tra gli altri, Paul Newman, Salvador Dalí, Henry Kissinger, David Cassidy, Audrey Hepburn ed Ella Fitzgerald), pubblicando anche alcuni libri di reportage (risale al 1973 l'intervista a Fidel Castro), e soprattutto alla scultura, con esposizioni in tutto il mondo, particolarmente in Cina, Francia, Spagna, Qatar, Stati Uniti d'America, Russia.

Nel 1984 apparve nel celebre serial statunitense Falcon Crest. Nel 1985, sempre per la tv americana, recitò nella miniserie televisiva Deceptions e nel 1986 fu la guest star di due episodi di Love Boat. 
Del 1988 è il remake televisivo de La romana  ove la Lollobrigida sostenne il ruolo della madre della protagonista, interpretata da Francesca Dellera e con cui litigò apertamente.
Dopodiché si limitò ad apparire saltuariamente in televisione e al cinema, e solo in ruoli cameo, nelle commedie francesi Cento e una notte (1995),  XXL, per la regia (1997), e nella fiction Una donna in fuga. 

VITA PRIVATA

Nel gennaio 1949 sposò sul monte Terminillo di Rieti il medico sloveno Milko Škofič, che prestava servizio fra i profughi temporaneamente alloggiati a Cinecittà. Nel luglio 1957 ebbero un figlio, Andrea Milko Škofič  (che darà loro un nipote, Dimitri, nato nel 1994). Nel 1971 divorziò dal marito, da cui viveva separata da almeno cinque anni, il quale aveva già iniziato una relazione con la cantante lirica austriaca Ute de Vargas. Nell'ottobre 2006 dichiarò alla rivista spagnola ¡Hola! l'intenzione di sposarsi, dopo una relazione tenuta segreta per più di vent'anni, con l'imprenditore spagnolo Javier Rigau: lei aveva 79 anni, lui 45. In un'intervista pubblicata il 2 febbraio 2019, Rigau dichiarò che si frequentavano già dal 1976, quando lui era quindicenne; tante persone di Barcellona e Roma sapevano della relazione del ragazzo con la diva, che era inizialmente solo di natura sessuale: anche se non era illegale avere una relazione con un minorenne, Rigau voleva evitare uno scandalo e proteggere Lollobrigida, che aveva paura dei media. Il loro matrimonio però non fu celebrato: l'imprenditore infatti ruppe il fidanzamento con l'attrice attraverso un comunicato del suo avvocato. 

Il 26 marzo 2011 il quotidiano spagnolo El Mundo diffuse la notizia che la diva si era segretamente sposata con Rigau a Barcellona nel novembre del 2010, sebbene nel registro civile della città catalana non vi sia riscontro del matrimonio. In seguito, l'attrice dichiarò di essere stata sposata con l'inganno attraverso una falsa procura da lei firmata e la vicenda arrivò fino in tribunale: il processo contro Rigau, poi assolto, fu trasmesso dal programma Un giorno in pretura, puntata poi cancellata dai palinsesti per volere della stessa Lollobrigida;[successivamente tale matrimonio fu dichiarato nullo dalla Sacra Rota.

Nel maggio 2018, a quasi novantuno anni di età, l'artista rivelò che diciotenne fu vittima di stupro: il colpevole del reato fu un noto calciatore della Società Sportiva Lazio, che l'attrice non volle denunciare né volle nemmeno divulgarne l'identità.

Gli ultimi anni di vita di Gina Lollobrigida sono stati segnati da rapporti  tesi tra lei, il figlio Andrea Milko Skofic e il nipote Dimitri che due anni fa chiesero e ottennero che i beni della madre fossero amministrati da un tutore legale e accusarono  Andrea Piazzolla, factotum dell'attrice, di circonvenzione d'incapace ai danni della madre. Per Gina Lollobrigida, invece, Andrea Piazzolla era sempre stato come un figlio. L'uomo, sposato, ha una figlia che porta il nome dell'attrice.

Le sue condizioni di salute avevano fatto più volte preoccupare i familiari e i fan di tutto il mondo. Quattro anni fa un  incidente domestico la costrinse ad un ricovero in ospedale, ma venne dimessa dopo un paio di giorni. A settembre 2022 a seguito di una caduta che le provocò la frattura del femore, subì un intervento  chirurgico. Non si conoscono le cause della morte.

PREMI CONSEGUITI

Il 16 ottobre 1999 Gina Lollobrigida è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO).

Il 2 febbraio 2018, Gina Lollobrigida ricevette la sua stella a Hollywood sulla Walk of Fame, la numero 2 628.


GOLDEN GLOBE

  • 1961 – Henrietta Award per Torna a settembre
  • 1969 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Buonasera, signora Campbell
  • 1985 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista in una serie per Falcon Crest 

DAVID DI DONATELLO

  • 1956 – Migliore attrice protagonista per La donna più bella del mondo
  • 1963 – Migliore attrice protagonista per Venere imperiale
  • 1969 – Migliore attrice protagonista per Buonasera, signora Campbell
  • 1986 – Medaglia d'oro del comune di Roma
  • 1996 – Premio alla carriera
  • 2006 – David speciale
  • 2016 – Premio alla carriera

NASTRO D'ARGENTO

  • 1954 – Migliore attrice protagonista per Pane, amore e fantasia
  • 1963 – Migliore attrice protagonista per Venere imperiale
  • 2022 – Premio alla carriera
BAFTA
  • 1955 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Pane, amore e fantasia

 

Tutta la carriera  e i film su Wikipedia. Foto dal web.


domenica 15 gennaio 2023

Susan Tolsky


Anche la simpaticissima Biddie di "Arrivano le spose" ci ha lasciati 20 giorni dopo la morte di Robert Brown (settembre2022). e a neppure un anno dalla quella  di  Bridget  Hanley (dicembre 2021).

 Susan Gaye Tolsky nacque il 6 aprile 1943, a Houston, in Texas, da Abe e Sarah  Hartstein, proprietari di alcuni negozi.  Era di origine ebraica russa. Aveva una sorella maggiore, Noel. Si interessò alla commedia in giovane età. All'età di otto anni, si esibì in uno spettacolo personale.  Frequentò la Bellaire High School, dove si appassionò alla recitazione e cabaret. Era anche affascinata dal campo della medicina e  iniziò a fare volontariato negli ospedali all'età di 15 anni.  
 

Quando suo padre le consigliò di non intraprendere una carriera nella recitazione, si iscrisse all'Università del Texas ad Austin per specializzarsi in infermieristica.
Mentre era al college, Tolsky lavorò come assistente infermiera al Texas Medical Center dopo la scuola e nei fine settimana. Si prese cura dei bambini allo Houston Methodist Hospital e al Texas Children's Hospital. Iniziò poi a lavorare come tecnico medico e si occupò di ostetricia e ginecologia. Nonostante i suoi piani iniziali per acquisire una laurea in medicina e diventare un medico, lasciò gli studi durante il suo secondo anno di pre-medicina. 
 

Si dedicò a quello che era il suo secondo desiderio: recitare. Il talent scout e direttore di un  casting Eddie Foy III  le consigliò di provare a recitare a Hollywood, dove in seguito si trasferì dopo essersi laureata in belle arti nel 1967
Nel 1968, fece il suo debutto televisivo in un episodio di The Second Hundred Years, dove ebbe una battuta, seguita da un piccolo ruolo in un episodio di Vita da strega. Nel 1968, Susan Howard, sua coinquilina, le fece leggere la sceneggiatura per l'episodio pilota della serie comica western Here Come the Brides.(Arrivano le spose)  pensando fosse perfetta per il ruolo di Biddie Cloom.  Due settimane dopo, ottenne il ruolo.
 
Susan Tolsky fece il suo debutto cinematografico nella commedia "misteriosa" di Roger Vadim Pretty Maids All in a Row (1971) nei panni di Miss Craymire, la segretaria del personaggio di Rock Hudson. Nel 1972, prese parte, nel finale della quarta stagione, alla sitcom  Here's Lucy, con Lucille Ball e sua figlia Lucie Arnaz. Successivamente interpretò Miss Quigley, in un episodio della quinta stagione di Here's Lucy. All'inizio degli anni '70,  apparse regolarmente come ospite in vari  talk show condotti da Merv Griffin e Virginia Graham.  
 
Dopo un'apparizione al The Merv Griffin Show, il produttore George Schlatter la notò e la arruolò nel cast principale di The New Bill Cosby Show (1972-73), una serie di varietà condotta da Bill Cosby sulla CBS.
Nel 1973 recitò in  Charley and the Angel, una commedia Disney in cui interpretava il personaggio di Miss Partridge. Partecipò al programma televisivo  The Dating Game nel settembre 1973 ed  apparve come ospite di celebrità nel programma televisivo Showoffs per una settimana nell'agosto 1975.
Recitò nell'episodio  pilota televisivo Front Page Feeney con Don Knotts. Nell'ultima parte del decennio, ebbe una parte nel film commedia Record City (1977) e nel film commedia horror di Stan Dragoti Love at First Bite (1979). ,Fece  apparizioni episodiche nelle serie drammatiche Quincy, ME (1977) e Fantasy Island (1978).

Nel 1980 girò i film How to Beat the High Cost of Living , e The Devil and Max Devlin (1981). Fu presente  in quattro episodi della sitcom  Alice, interpretando diversi personaggi, in un episodio della serie drammatica poliziesca Matt Houston nel 1982 e in due episodi della sitcom della  Barney Miller (1981-1982). Ottenne il suo terzo ruolo da protagonista in televisione in Madame's Place (1982-1983), una serie comica su un burattino, controllato da Wayland Flowers, di nome Madame che ospita un talk show a tarda notte dalla sua villa nel ruolo di Bernadette Van Gilder, la timida segretaria di Madame. Per il resto del decennio ebbe pochi ruoli ed iniziò col doppiaggio. 


In Foofur (1986-88), doppiò Annabell. Negli anni '90 prestò la sua voce a diverse serie televisive animate; ebbe ruoli ricorrenti come zia Ruth in Bobby's World (1990–98), Binkie Muddlefoot in Darkwing Duck (1991–92), Scara in Aladdin (1994) e zia Janie, la zia del personaggio titolare in Pepper Ann (1997– 2000), TaleSpin (1991), Goof Troop (1992) e Jungle Cubs (1996).L'ultomp doppiaggio di Susan Tolsky fu nel la serie comica animata di Disney Channel The Buzz on Maggie (2005-2006), dove faceva parte del cast principale dando voce alla signora Pesky.

 


Della sua vita privata non si sa nulla se non che è stata fidanzata con l'attore Christopher Stone (alla fine degli anni '60) per cinque anni.

E' morta per cause naturali nella sua casa di Toluca Lake a Los Angeles il 9 ottobre 2022, all'età di 79 anni.

 Da Wikipedia e foto dal web.

 


sabato 8 ottobre 2022

Robert Brown


Neppure l'aggiornatissimo FB che giornalmente ci propina la "devastante morte" di  personaggi per lo più ignoti alle grandi masse,  ha speso due righe per citare il decesso di questo bravissimo attore.

Robert Brown, come fu per molti attori statunitensi,  non ebbe molta risonanza nel mondo del cinema statunitense nonostante cinquant'anni di carriera. Come accadde per Stephen Brooks (uomini bellissimi e bravi attori), che (o perchè non c'erano parti adatte a loro o per poca fortuna) hanno recitato in pochi ruoli ma per chi come me li ha amati non sono finiti nel dimenticatoio.



Robert Brown (Robin Adair MacKenzie Brown), nacque a Trenton, nel New Jersey, il 17 novembre 1926.  I suoi genitori, William e Margaret erano di origini inglesi e scozzesi. Prestò servizio nella Marina degli Stati Uniti. Alla fine della seconda guerra mondiale studiò recitazione a New York sia al Dramatic Workshop della New School for Social Research che all'American Theatre Wing con Walter Matthau, Harry Belafonte e Rod Steiger. Debuttò  sia a Broadway che sullo schermo nel 1948. I suoi primi ruoli  li ottenne recitando in  drammi antologici televisivi  e  in un paio di film che non ebbero successo. Il suo primo ruolo degno di nota fu quello di Sir Justin nell'horror gotico diretto da Roger Corman La torre di Londra (1962). Recitò  in tre episodi della serie Perry Mason (1957). 


Nel 1966 sostituì l'attore John Drew Barrymore (che non si presentò mai sul set)  nell'episodio di Star Trek "L'alternativa" interpretando il doppio ruolo di Lazarus. L'anno successivo venne chiamato per interpretare Steve McGarrett in Hawaii Five-O (1968), ma fu poi scelto al suo posto Jack Lord. Nel 1968 Brown interpretò  Jason Bolt, il capo estroverso di un gruppo di boscaioli, in Arrivano le spose  una serie western insolita che si dice sia stata ispirata dal classico musical Sette spose per sette fratelli (1954). 


La serie durò due sole stagioni  dopo di che ottenne  un altro ruolo da protagonista come l'omonimo oceanografo di Primus (1971), un'avventura subacquea ambientata intorno a Nassau, alle Bahamas che ebbe la durata di una sola stagione. Fece poi solo alcune sporadiche apparizioni televisive prima di scomparire dalle scene nel 1994.

Fu anche doppiatore sia in radio che in televisione e  scrittore.




 

Robert Brown è stato sposato quattro volte, Con Leila N. Goold (1949-1954) con cui ebbe l'unica figlia Laurie; Mary Elizabeth Sellers (1961-1967), Anna Katherine Quarnstrom (1969-1980) la quale aveva due figli ed  Elisse T Pogofsky morta mel 2018.   

 

Robert Brown è mancato pochi giorni fa,  il 19 settembre 2022, a soli due mesi da quello che sarebbe stato il suo 96esimo compleanno,


sabato 5 febbraio 2022

Monica Vitti

Nel giorno dell'addio a Monica Vitti anche io come molti la voglio ricordare. Era una icona del nostro cinema. La sua simpatia, la sua bravura e la sua voce particolare le diedero fama internazionale.

Monica Vitti, il cui vero nome era Maria Luisa Ceciarelli, nacque a Roma il 3 novembre 1931.Visse a Messina con la famiglia (il padre Antonio, ispettore del Commercio Estero, la madre Adele Vittiglia e i fratelli) per otto anni e si trasferirono poi a Napoli dove durante i bombardamenti della guerra per distrarre i rifugiati nei ricoveri antiaerei sotteranei recitava. A causa della sua freddolosità venne soprannominata "Sette vistìni" (sette sottane) proprio perchè ne indossava diversi uno su l'altro.Quando il palazzo in cui abitava venne distrutto tornò a Roma e a quattordici anni entrò in teatro.

Monica bambina coi suoi fratelli

Si diplomò nel 1953 all'Accademia nazionale d'arte drammatica e per poco tempo lavorò in teatro. Nel 1955 esordì come Mariana ne L'avaro di Molière e l'anno seguente, sempre sulla scena palladiana, sostenne il ruolo di Ofelia in Amleto. Nel 1956 fu anche protagonista di Bella al Teatro del Convegno di Milano e a Roma si esibì in una serie di atti unici comici al Teatro Arlecchino (ora Teatro Flaiano).Su consiglio di Sergio Tofano cambiò il suo nome scegliendo Monica, personaggio di un libro che aveva letto e Vitti metà del cognome della madre che aveva perso in giovane età.

con Michelangelo Antonioni



Dopo qualche ruolo di secondo piano in alcune pellicole comiche, venne notata dal regista Michelangelo Antonioni, con il quale intrecciò una relazione artistica e sentimentale. Il regista ne fece la sua musa e la Vitti divenne così protagonista della cosiddetta "tetralogia dell'incomunicabilità". 

La ragazza con la pistola

Fu Mario Monicelli a mettere in risalto la sua sorprendente verve di attrice comica, dirigendola nella commedia La ragazza con la pistola (1968), dove Vitti interpretò il ruolo di Assunta Patanè, una ragazza siciliana che insegue fino in Scozia l'uomo che l'ha "disonorata" (Carlo Giuffré) con l'intento di vendicarsi. Il film ebbe un grande successo e contribuì notevolmente a ridefinire la carriera dell'attrice romana, soprattutto agli occhi del pubblico.

con Jean-Claude Brialy - Il fantasma della libertà

Nel frattempo, recitò in diverse pellicole estere: La donna scarlatta (1969), Il fantasma della libertà (1974) Ragione di stato (1978) e nel 1979, nella commedia Un amore perfetto o quasi suo ultimo film di produzione straniera. Lasciate alle spalle le esperienze internazionali, sia pure sporadiche, e una volta confermato il suo talento brillante, tra gli altri, in Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970), Gli ordini sono ordini (1972) e La Tosca (1973) durante gli anni settanta, fu protagonista di numerose pellicole del filone della commedia all'italiana.


Io so che tu sai che io so

 Negli anni ottanta tornò a lavorare con Michelangelo Antonioni in Il mistero di Oberwald (1980) e Alberto Sordi in Io so che tu sai che io so (1982). Nel 1983, con la pellicola Flirt di e con l'esordiente Roberto Russo, ricevette il premio dell'attrice al Festival di Berlino del 1984; la collaborazione con Russo, suo futuro marito, continuò con Francesca è mia (1986); entrambi i film furono sceneggiati anche dalla stessa Vitti. In quel periodo recitò a teatro in La strana coppia (1987) e Prima pagina (1988)

Amore mio aiutami

In alcuni suoi film, e in questo dove viene picchiata da Sordi, la sua controfigura fu un'ancora sconosciuta Fiorella Mannoia, cantante che proviene da una famiglia di stuntman.

Nel 1988, il prestigioso quotidiano francese Le Monde commise una clamorosa gaffe nei suoi confronti, pubblicando in prima pagina la notizia della sua morte, "avvenuta per suicidio con barbiturici". L'attrice, con grande eleganza e senso dell'umorismo, si limitò a smentire la notizia, ringraziando i responsabili della gaffe per averle allungato la vita.

con Johnny Dorelli

Dopo aver esordito anche nella regia col film Scandalo segreto (1990), da lei anche scritto e interpretato accanto a Catherine Spaak, e che rimane la sua ultima apparizione sul grande schermo, nel 1992 recitò nella miniserie TV Ma tu mi vuoi bene? accanto a Johnny Dorelli, in cui interpretò il ruolo di un'assistente sociale, e nella stagione 1993-1994 fece parte del cast della trasmissione di Rai 1 Domenica in. Alla Mostra del cinema di Venezia del 1995 ricevette infine il Leone d'oro alla carriera.


La malattia, una forma di Alzhaimer, la colpì in una età relativamente giovane e a causa di essa si ritirò a vita privata. si mostrò al pubblico per l'ultima volta nel marzo del 2002, alla prima teatrale italiana di Notre-Dame de Paris. Nello stesso periodo concesse anche l'ultima intervista.
Nel 2016, il marito Roberto Russo ha rotto il silenzio, dichiarando false le voci che circolavano sulla presunta degenza dell'attrice presso una clinica svizzera, e confermando che vivesse nella casa romana in cui ha sempre vissuto, accudita proprio da lui stesso e da una badante.
Nel 2021, in occasione dei suoi novant'anni, le è stato dedicato il docufilm Vitti d’arte, Vitti d’amore, promosso dalla Rai, che è stato presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma 2021 e poi trasmesso su Rai 3 il 5 novembre 2021.

Matrimonio con Roberto Russo

Ha avuto tre lunghe e importanti storie d'amore. La prima, con il regista Michelangelo Antonioni; poi, con il direttore della fotografia Carlo Di Palma, che l'ha anche diretta in tre film nella metà degli anni settanta; infine, con il fotografo di scena e regista Roberto Russo, che ha sposato il 28 settembre 2000, in Campidoglio, dopo 17 anni di fidanzamento.
È morta a Roma, dopo una lunga malattia, il 2 febbraio 2022, all'età di 90 anni. 


 

Da Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Vitti
Foto dal web.

lunedì 5 febbraio 2018

WALK OF FAME

La Hollywood Walk of Fame (passeggiata hollywoodiana della celebrità) è un lungo camminamento composto da due marciapiedi che corrono lungo l'Hollywood Boulevard e la Vine Street, sulla collina di Hollywood a Los Angeles.
Fu creata nel 1958 con l'intento di rappresentare un tributo agli artisti che lavorano nell'industria dello spettacolo.
I premiati ricevono una stella in base alla carriera e ai conseguimenti di una vita nel cinema, nella radio, nella televisione, nel teatro e nella musica, così come per i loro contributi benefici e civici.
Ogni "stella" consiste di una piastrella color carbone, nella quale è incastonata una stella a cinque punte rosa, bordata di bronzo. All'interno della stella è inciso in bronzo il nome dell'onorato e, sotto al nome, è presente un emblema circolare (sempre in bronzo), che indica la categoria per cui è stata ricevuta la stella.
Stanley Kramer (regista e produttore cinematografico) ricevette la prima stella della Walk of Fame il 9 febbraio 1960.
In tutto le stelle ad oggi sono 2628 destinate a crescere.
Tra gli innumerevole ecco una lista di nomi tra quelli da me preferiti e indimenticabili.



VINE STREET
1724 - Lauren Bacall
1735 -  Bobby Darin
1719 - James Dean
1608 - Clark Gable
1610 - Cary Grant
1500 - Oliver Hardy
1652 - Audrey Hepburn
1500 - Michael Landon
1623 - Rin Tin Tin
1600/1637 -  Frank Sinatra (+6538 sulla Hollywood boulevard)
1751 - Barbara Stanwick
1708 - James Stewart
1541 -  John Wayne
1620 - Jane Wyman (+6607 sulla Hollywood boulevard)

HOLLYWOOD BOULEVARD
6225 - Charles Aznavour
6436/6100 - Lucille Ball
7080 - Beatles
6845 - Bee Gees
6322 - Humphrey Bogart
7083 - Pierce Brosnan
6162 - Yul Brynner
7018 - Richard Chamberlain
6104 - Montgomery Clift
6801 - Kevin Costner
601/6736 Broderick Crawford
6817 - Tony Curtis
6278/6735 - Doris Day
7021/6747 - Walt Disney
7021 - James Doohan
6654 - Peter Falk
6549 - John Forsythe
6429 - Melissa Gilbert
6801 - Woopy Goldberg
6251 -  Susan Hayward
6284 - Katharine Hepburn
6116 - Rock Hudson
6915 - Elton John
6429 - Jennifer Jones
7080 - K.C. and the Sunshine Band
6253  Howard Keel
7021 - De Forest Kelley
6329 - Grace Kelly
7080 - Kiss
6555 - Jack Klugman
6368 - Lassie
7021 - Stan Laurel
6150/6821 - Jerry Lewis
6361 - Gina Lollobrigida
7050 - Sophia Loren
6385 - Anna Magnani
6519 - Dean Martin (+1617 Vine Street)
6774 - Marilyn Monroe
6925 - Olivia Newtn John
6633 - Nichelle Nichols
6651 - Leonard Nimoy
6319 - Laurence Olivier
7065 - Ray Parker jr.
6655 - George Peppard
6801/6821 - Anthony Perkins
6818 - Jane Powell
6631 - John Ritter
6683 - Gene Roddenberry
6850 - Jane Russell
7080 - Isabelle Sandford
6901 - William Shatner
6834 - Sting
7018 - Meryl Streep
7000 - Donna Summer
7021 - Patrick Swayze
6681 - George Takey
6636 - Liz Taylor
6901 - John Travolta
6241 - Lana Turner
7021 - Dick Van Dyke
7021 - Dick Van Patten
6911 - Barry White
6925 - Robin Williams


Da wikipedia e immagini dal web.