AVVISO AI NAVIGANTI...: SIAMO ALLA RICERCA DI NOTIZIE DI QUESTI ILLUSTRATORI DI LIBRI PER L'INFANZIA ANNI '50-'60 : MARIAPIA FRANZONI TOMBA; BRUNO TOMBA; ANNA FRANZONI; ITALO ORSI; ROSELLA BANZI MONTI. CHIUNQUE PUO' AIUTARCI NELLA RICERCA DI NOTIZIE(anche la più piccola) PUO' INSERIRE UN COMMENTO IN QUALSIASI POST.

sabato 1 aprile 2023

1 aprile


La tradizione di  festeggiare il pesce d'aprile è diffusa in diversi paesi del mondo. In questo giorno vengono messi in atto scherzi di vario tipo, anche molto sofisticati allo scopo di deridere le "vittime" di tali scherzi. La tradizione ha caratteristiche simili a quelle di alcune festività quali l'Hilaria dell'antica Roma, celebrata il 25 marzo, e l'Holi induista, entrambe ricorrenze legate all'equinozio di primavera.

Le origini del pesce d'aprile non sono conosciute. Le ipotesi sono diverse.Una delle più antiche riguarderebbe il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia(1334/1350), il quale avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce. Per gratitudine il pontefice avrebbe decretato che ad Aquileia, il primo aprile, non si mangiasse pesce. 


Un'altra teoria tra le più accreditate colloca la nascita della tradizione nella Francia del XVI secolo. In origine, prima dell'adozione del calendario gregoriano (1582), in Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo e il 1º aprile, occasione in cui c'era uno scambio di regali. La riforma di papa Gregorio XIII spostò Capodanno al 1º gennaio. Non tutti però si abituarono subito al cambiamento e continiarono a festeggiarlo nella vecchi data diventando  bersaglio di scherzi e burle. Questi scherzi includevano l’attaccare dei pesci di carta sulla schiena o un biglietto con scritto poisson d’avril, ovvero ‘pesce d’aprile’  che simboleggia una persona presa facilmente all’amo, agganciabile e credulona.
 

Ancora oggi il 1° aprile in Francia si usa attaccare pesci di carta sulla schiena. In Italia l’usanza arrivò negli anni 1860-1880. La prima città che prese questa usanza fu Genova radicando dapprima tra i ceti medio-alti e poi diffondendosi anche tra il resto della popolazione.
Un'altra ipotesi vede protagoniste le prime pesche primaverili del passato. Spesso accadeva che i pescatori, non trovando pesci sui fondali nei primi giorni di aprile, tornassero in porto a mani vuote e per questo motivo erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani. 

 Alcuni studiosi hanno inoltre ipotizzato come origine del pesce d'aprile l'età classica e, in particolare, hanno intravisto alcune possibili comunanze con l'usanza attuale sia nel mito di Proserpina (che dopo essere stata rapita da Plutone viene cercata invano dalla madre, ingannata da una ninfa), sia nella festa pagana dei Veneralia (dedicata a Venere Verticordia e alla Fortuna Virile) che si teneva il 1º aprile.

Nei Paesi in cui ricorre la tradizione del 1º aprile, questa può assumere diverse sfaccettature a seconda della cultura locale.

  • n Francia, il poisson d’avril fa riferimento al Sole che, a fine marzo, lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete.
  • Nei Paesi anglossassoni si usa l’espressione April fool’s day che sottolinea la connotazione scherzosa della festa col richiamo terminologico di Fool, il folletto delle corti medievali.
  • In Scozia dura addirittura due giorni. Durante il secondo giorno, il cosiddetto Taily Day (giorno delle natiche) gli scozzesi si divertono attaccando dietro le spalle del gawk, lo sciocco, un cartello recante la scritta kick me, ovvero ‘prendimi a calci’.
  • In Germania si chiamna Aprilscherz e la tradizione risale al 1530, quando gli Asburgo decisero di riformare il sistema monetario in vigore in quell’epoca. Gran parte della popolazione attese con trepidazione la data del 1° aprile per far fortuna sulle spalle di chi non era al corrente di tale riforma. Tuttavia, tale riforma non venne mai attuata e gli speculatori vennero scherniti.
  • In India il 31 marzo si festeggia la festa chiamata indù chiamata Huli, simile al pesce d’aprile. La tradizione vuole che ci si prenda gioco dei conoscenti, facendo loro compiere inutili peripezie.
  • In Messico si chiama El dia de los Innocentes, ma si festeggia il 28 dicembre, in memoria della strage di innocenti compiuta da Erode. I messicani sdrammatizzano il ricordo di questa immane tragedia, esorcizzandola con il riso. In tal giorno è usanza che qualunque cosa data in prestito non torni più al legittimo proprietario. Lo scherzo sta proprio nel convincere amici e parenti a prestare qualcosa.
  • In Portogallo i giorni dedicati agli scherzi sono la domenica e il lunedì prima della Quaresima. L’usanza consiste nel gettare addosso agli amici interi pacchi di farina.
 Le burle consistono in false e ridicole commissioni o in richieste di oggetti impossibili, quali la corda del vento (Portogallo), il lievito per le salsicce (Francia), la neve disseccata (Germania), il rasoio per tosare le uova (Belgio), la pietra per affilare i capelli (Andorra), e via dicendo.  

In Cina, invece, c’è poco da ridere il 1° aprile. L’agenzia stampa ufficiale Xinhua ha infatti bollato questa ricorrenza occidentale come contraria ai valori socialisti. Proprio per questo ai cinesi è vietato diffondere sui social network dicerie o scherzi di qualunque tipo.
 
 
Sono tantissimi gli scherzi fatti in questo giorno attraverso i moderni mezzi di comunicazione. Ricordiamo i più famosi.
  • L’invasione aliena. Il 30 ottobre del 1938 il regista Orson Welles mandò in onda uno speciale programma radiofonico intitolato ‘La guerra dei mondi’. Si trattava di una radiocronaca sullo sbarco dei marziani. Tra la popolazione si generò un immediato panico generalizzato e i centralini di giornali e Polizia furono tempestati da centinaia di telefonate.
  • BBC. La televisione pubblica inglese si presta a giocare brutti scherzi ai propri telespettatori, come quando ha annunciato un documentario su una nuova razza di pinguini volanti. Oppure quando mandò in onda un documentario sul raccolto di spaghetti dagli alberi della Svizzera, commentato da Jonathan Dimbelby, un giornalista molto famoso degli anni ’50: la BBC fu bombardato da chiamate per giorni.
  • Sveriges Television. Nel 1966 la televisione nazionale svedese, che all’epoca era l’unica rete televisiva del paese, mandò in onda un programma su come trasformare un televisore in bianco e nero in uno a colori. Con l’aiuto di esperto si spiegò agli spettatori che bastava mettere delle calze di nylon molto sottili davanti al loro apparecchio televisivo. 
  • Giornali di Monaco. Nel 1955, alcuni giornali della capitale della Baviera diffusero la notizia che un giacimento di petrolio era stato scoperto nel sottosuolo cittadino.
  • La Tour Eiffel spostata. Nel 1986, un articolo su Le Parisien annunciava che la Tour Eiffel sarebbe stata spostata a Marne-la-Vallée, a Disneyland, per far posto ad uno stadio da 35.000 posti destinato alle Olimpiadi del 1992. Diversi francesi ci cascarono…
  • Il giornale ‘La Notte’. Nel 1961, il quotidiano ‘La Notte’ annunciava che a Milano stava per essere approvata una legge che obbligava i proprietari di cavalli ad apporre una targa sui loro animali.
  • Google. Nel 2010 il motore di ricerca organizzò uno scherzo, ideando e lanciando una nuova applicazione, denominata Google Translate for Animals, per tradurre quello che dicono gli animali con i loro versi. Ed era stato presentato con tanto di sito ufficiale e video. In altra occasione, il noto motore di ricerca annunciò la creazione della bevanda Google Gulp, dalle capacità prodigiose: aumenterebbe l’intelligenza!
  • YouTube. La burla messa in atto dal canale video di Mountainview nel 2009, per un’intera giornata fu che tutto il sito era al contrario.














 Alcune delle taanti immagini riperibili sul web.
Testo da vari siti.

 
 

sabato 4 febbraio 2023

La voce - Giovanni Pascoli

Amo molto Pascoli, questa poesia più di tutte. 

Pascoli scriveva poesie molto tristi dove raccontava i momenti bui della sua vita come in questa dove, meditando il suicido ricorda tutte le cose tristi della sua vita. Tra tutte però c'è il ricordo di sua madre dalla quale gli giunge la voce che, nonostante tutto, lo esorta a vivere.

LA VOCE

C'è una voce nella mia vita,
che avverto nel punto che muore:
voce stanca, voce smarrita,
col tremito del batticuore:

voce d'una accorsa anelante,
che al povero petto s'afferra
per dir tante cose e poi tante,
ma piena ha la bocca di terra:

tante tante cose che vuole
ch'io sappia, ricordi, sì… sì…
ma di tante tante parole
non sento che un soffio... Zvanì...

Quando avevo tanto bisogno
di pane e di compassione,
che mangiavo solo nel sogno,
svegliandomi al primo boccone;

una notte, su la spalletta
del Reno, coperta di neve,
dritto e solo (passava in fretta
l'acqua brontolando, si beve?);

dritto e solo, con un gran pianto
d'avere a finire così,
mi sentii d'un tratto daccanto
quel soffio di voce... Zvanì...

Oh! la terra, come è cattiva!
la terra, che amari bocconi!
Ma voleva dirmi, io capiva:
- No… no… Di' le devozïoni!

Le dicevi con me pian piano,
con sempre la voce più bassa:
la tua mano nella mia mano:
ridille! vedrai che ti passa.

Non far piangere piangere piangere
(ancora!) chi tanto soffrì!
il tuo pane, prega il tuo angelo
che te lo porti... Zvanì...

Una notte dalle lunghe ore
(nel carcere!), che all'improvviso
dissi - Avresti molto dolore,
tu, se non t'avessero ucciso,

ora, o babbo! - che il mio pensiero,
dal carcere, con un lamento,
vide il babbo nel cimitero,
le pie sorelline in convento:

e che agli uomini, la mia vita;
volevo lasciargliela lì…
risentii la voce smarrita
che disse in un soffio... Zvanì...

Oh! la terra come è cattiva!
non lascia discorrere, poi!
Ma voleva dirmi, io capiva:
- Piuttosto di'un requie per noi!

Non possiamo nel camposanto
più prendere sonno un minuto,
ché sentiamo struggersi in pianto
le bimbe che l'hanno saputo!

Oh! la vita mia che ti diedi
per loro, lasciarla vuoi qui?
qui, mio figlio? dove non vedi
chi uccise tuo padre... Zvanì...?

Quante volte sei rivenuta
nei cupi abbandoni dei cuore,
voce stanca, voce perduta,
col tremito del batticuore:

voce d'una accorsa anelante,
che ai poveri labbri si tocca
per dir tante cose e poi tante;
ma piena di terra ha la bocca:

la tua bocca! con i tuoi baci,
già tanto accorati a quei dì!
a quei dì beati e fugaci
che aveva i tuoi baci... Zvanì...

che m'addormentavano gravi
campane col placido canto,
e sul capo biondo che amavi,
sentivo un tepore di pianto!

che ti lessi negli occhi ch'erano
pieni di pianto, che sono
pieni di terra, la preghiera
di vivere e d'essere buono!

Ed allora, quasi un comando,
no, quasi un compianto, t'uscì
la parola che a quando a quando
mi dici anche adesso... Zvanì...

Foto da internet.

lunedì 16 gennaio 2023

Gina Lollobrigida

Come sono tristi questi ultimi post.... Dopo quello di Susan Tolski e Robert Brown oggi questo per ricordare una nostra grande diva Gina Lollobrigida conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Subiaco (Roma), 4 luglio 1927- Roma, 16 gennaio 2023

Gina Lollobrigida
nacque a Subiaco, (Roma), il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida,  di Giuseppina Mercuri.
Nel 1944 la famiglia, che era benestante ma perse tutto durante un bombardamento, si trasferì a Roma dove Gina  frequentò l'istituto di belle arti. Per mantenersi agli studi vendeva delle caricature disegnate col carboncino e posava per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris.
Nella primavera del 1947 venne notata al concorso di Miss Roma al quale partecipò  e vinse il secondo posto. Venne invitata per le finali di Miss Italia, dove arrivò al terzo posto dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale.
 
Iniziò la carriera cinematografica prima come comparsa e controfigura, e successivamente ebbe piccoli ruoli di contorno nei popolari film operistici dell'immediato dopoguerra. Nel 1950, dopo i primi successi, Gina Lollobrigida volò sola verso Hollywood, accettando l'invito del miliardario Howard Hughes, produttore e scopritore di dive. Quando intuì che stava per essere chiusa in una gabbia dorata tornò  di nuovo in Italia ed iniziò qui la sua straordinaria carriera.
 
Tra i suoi primi successi, Campane a martello (1949)  Achtung! Banditi! (1951) Passaporto per l'oriente e soprattutto Fanfan la Tulipe (1952) che la consacrò star in Francia; nello stesso anno in Italia conquistò una vasta popolarità con Altri tempi nell'episodio Il processo di Frine con Vittorio De Sica, che coniò per lei il termine maggiorata fisica

Nel 1953 interpretò, Pane amore e fantasia ancora al fianco di Vittorio De Sica, il personaggio della Bersagliera, Raggiunti i vertici della notorietà, l'anno dopo girò il sequel, altrettanto riuscito, Pane, amore e gelosia  ma nel 1955 rifiutò di recitare in Pane, amore e... terzo capitolo della serie, e venne rimpiazzata da Sophia Loren, sua storica "rivale" secondo la stampa dell'epoca.

Negli anni seguenti l'attrice affrontò diversi ruoli che rivelarono il tentativo di approfondimento drammatico e più maturo delle sue interpretazioni, come in La provinciale (1953), La romana (1954),  Mare matto (1963) e Un bellissimo novembre (1968)  considerati i suoi ruoli  migliori come attrice drammatica. 
 
 Nei primi anni cinquanta La Lollo, così soprannominata dalla stampa, diventò protagonista di produzioni internazionali hollywoodiane lavorando a fianco di grandi attori d'oltreoceano. Tra i tanti fim girati ne cito sono alcuni:  Il tesoro dell'Africa (1953)  con Humphrey Bogart e Jennifer Jones, Il maestro di Don Giovanni (1954)  accanto a Errol Flynn, Trapezio (1956) con Burt Lancaster e Tony Curtis,  Il gobbo di Notre Dame (1956)  accanto ad Anthony Quinn, Torna a settembre (1961) in cui fu protagonista insieme a Rock Hudson, Bobby Darin e Sandra Dee,  Recitò ancora a fianco di Rock Hudson nel 1965 nel film  Strani compagni di letto alternando la recitazione di altri film in Italia

Nel 1973, dopo una partecipazione in Peccato mortale  si allontanò dagli schermi cinematografici, cui farà ritorno solo nel 1995 con il film Cento e una notte  ove interpretò la moglie di Jean-Paul Belmondo, seguìto da una breve apparizione in XXL (1997) con protagonista Gérard Depardieu.

In numerose interviste la Lollobrigida raccontò vari aneddoti riguardanti i suoi rapporti con alcune delle più grandi star della cinematografia internazionale, e in particolare della sua amicizia con l'attrice Marilyn Monroe, che conobbe nei primi anni della sua carriera negli Stati Uniti. 

Nel 1972 interpretò la Fata Turchina nel fortunato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, che costituì l'esordio dell'attrice in una produzione televisiva. Pur al culmine della popolarità, dall'anno successivo iniziò a diradare le apparizioni sugli schermi per dedicarsi alla fotografia (ha fotografato, tra gli altri, Paul Newman, Salvador Dalí, Henry Kissinger, David Cassidy, Audrey Hepburn ed Ella Fitzgerald), pubblicando anche alcuni libri di reportage (risale al 1973 l'intervista a Fidel Castro), e soprattutto alla scultura, con esposizioni in tutto il mondo, particolarmente in Cina, Francia, Spagna, Qatar, Stati Uniti d'America, Russia.

Nel 1984 apparve nel celebre serial statunitense Falcon Crest. Nel 1985, sempre per la tv americana, recitò nella miniserie televisiva Deceptions e nel 1986 fu la guest star di due episodi di Love Boat. 
Del 1988 è il remake televisivo de La romana  ove la Lollobrigida sostenne il ruolo della madre della protagonista, interpretata da Francesca Dellera e con cui litigò apertamente.
Dopodiché si limitò ad apparire saltuariamente in televisione e al cinema, e solo in ruoli cameo, nelle commedie francesi Cento e una notte (1995),  XXL, per la regia (1997), e nella fiction Una donna in fuga. 

VITA PRIVATA

Nel gennaio 1949 sposò sul monte Terminillo di Rieti il medico sloveno Milko Škofič, che prestava servizio fra i profughi temporaneamente alloggiati a Cinecittà. Nel luglio 1957 ebbero un figlio, Andrea Milko Škofič  (che darà loro un nipote, Dimitri, nato nel 1994). Nel 1971 divorziò dal marito, da cui viveva separata da almeno cinque anni, il quale aveva già iniziato una relazione con la cantante lirica austriaca Ute de Vargas. Nell'ottobre 2006 dichiarò alla rivista spagnola ¡Hola! l'intenzione di sposarsi, dopo una relazione tenuta segreta per più di vent'anni, con l'imprenditore spagnolo Javier Rigau: lei aveva 79 anni, lui 45. In un'intervista pubblicata il 2 febbraio 2019, Rigau dichiarò che si frequentavano già dal 1976, quando lui era quindicenne; tante persone di Barcellona e Roma sapevano della relazione del ragazzo con la diva, che era inizialmente solo di natura sessuale: anche se non era illegale avere una relazione con un minorenne, Rigau voleva evitare uno scandalo e proteggere Lollobrigida, che aveva paura dei media. Il loro matrimonio però non fu celebrato: l'imprenditore infatti ruppe il fidanzamento con l'attrice attraverso un comunicato del suo avvocato. 

Il 26 marzo 2011 il quotidiano spagnolo El Mundo diffuse la notizia che la diva si era segretamente sposata con Rigau a Barcellona nel novembre del 2010, sebbene nel registro civile della città catalana non vi sia riscontro del matrimonio. In seguito, l'attrice dichiarò di essere stata sposata con l'inganno attraverso una falsa procura da lei firmata e la vicenda arrivò fino in tribunale: il processo contro Rigau, poi assolto, fu trasmesso dal programma Un giorno in pretura, puntata poi cancellata dai palinsesti per volere della stessa Lollobrigida;[successivamente tale matrimonio fu dichiarato nullo dalla Sacra Rota.

Nel maggio 2018, a quasi novantuno anni di età, l'artista rivelò che diciotenne fu vittima di stupro: il colpevole del reato fu un noto calciatore della Società Sportiva Lazio, che l'attrice non volle denunciare né volle nemmeno divulgarne l'identità.

Gli ultimi anni di vita di Gina Lollobrigida sono stati segnati da rapporti  tesi tra lei, il figlio Andrea Milko Skofic e il nipote Dimitri che due anni fa chiesero e ottennero che i beni della madre fossero amministrati da un tutore legale e accusarono  Andrea Piazzolla, factotum dell'attrice, di circonvenzione d'incapace ai danni della madre. Per Gina Lollobrigida, invece, Andrea Piazzolla era sempre stato come un figlio. L'uomo, sposato, ha una figlia che porta il nome dell'attrice.

Le sue condizioni di salute avevano fatto più volte preoccupare i familiari e i fan di tutto il mondo. Quattro anni fa un  incidente domestico la costrinse ad un ricovero in ospedale, ma venne dimessa dopo un paio di giorni. A settembre 2022 a seguito di una caduta che le provocò la frattura del femore, subì un intervento  chirurgico. Non si conoscono le cause della morte.

PREMI CONSEGUITI

Il 16 ottobre 1999 Gina Lollobrigida è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO).

Il 2 febbraio 2018, Gina Lollobrigida ricevette la sua stella a Hollywood sulla Walk of Fame, la numero 2 628.


GOLDEN GLOBE

  • 1961 – Henrietta Award per Torna a settembre
  • 1969 – Candidatura alla migliore attrice in un film commedia o musicale per Buonasera, signora Campbell
  • 1985 – Candidatura alla migliore attrice non protagonista in una serie per Falcon Crest 

DAVID DI DONATELLO

  • 1956 – Migliore attrice protagonista per La donna più bella del mondo
  • 1963 – Migliore attrice protagonista per Venere imperiale
  • 1969 – Migliore attrice protagonista per Buonasera, signora Campbell
  • 1986 – Medaglia d'oro del comune di Roma
  • 1996 – Premio alla carriera
  • 2006 – David speciale
  • 2016 – Premio alla carriera

NASTRO D'ARGENTO

  • 1954 – Migliore attrice protagonista per Pane, amore e fantasia
  • 1963 – Migliore attrice protagonista per Venere imperiale
  • 2022 – Premio alla carriera
BAFTA
  • 1955 – Candidatura alla migliore attrice protagonista per Pane, amore e fantasia

 

Tutta la carriera  e i film su Wikipedia. Foto dal web.


domenica 15 gennaio 2023

Susan Tolsky


Anche la simpaticissima Biddie di "Arrivano le spose" ci ha lasciati 20 giorni dopo la morte di Robert Brown (settembre2022). e a neppure un anno dalla quella  di  Bridget  Hanley (dicembre 2021).

 Susan Gaye Tolsky nacque il 6 aprile 1943, a Houston, in Texas, da Abe e Sarah  Hartstein, proprietari di alcuni negozi.  Era di origine ebraica russa. Aveva una sorella maggiore, Noel. Si interessò alla commedia in giovane età. All'età di otto anni, si esibì in uno spettacolo personale.  Frequentò la Bellaire High School, dove si appassionò alla recitazione e cabaret. Era anche affascinata dal campo della medicina e  iniziò a fare volontariato negli ospedali all'età di 15 anni.  
 

Quando suo padre le consigliò di non intraprendere una carriera nella recitazione, si iscrisse all'Università del Texas ad Austin per specializzarsi in infermieristica.
Mentre era al college, Tolsky lavorò come assistente infermiera al Texas Medical Center dopo la scuola e nei fine settimana. Si prese cura dei bambini allo Houston Methodist Hospital e al Texas Children's Hospital. Iniziò poi a lavorare come tecnico medico e si occupò di ostetricia e ginecologia. Nonostante i suoi piani iniziali per acquisire una laurea in medicina e diventare un medico, lasciò gli studi durante il suo secondo anno di pre-medicina. 
 

Si dedicò a quello che era il suo secondo desiderio: recitare. Il talent scout e direttore di un  casting Eddie Foy III  le consigliò di provare a recitare a Hollywood, dove in seguito si trasferì dopo essersi laureata in belle arti nel 1967
Nel 1968, fece il suo debutto televisivo in un episodio di The Second Hundred Years, dove ebbe una battuta, seguita da un piccolo ruolo in un episodio di Vita da strega. Nel 1968, Susan Howard, sua coinquilina, le fece leggere la sceneggiatura per l'episodio pilota della serie comica western Here Come the Brides.(Arrivano le spose)  pensando fosse perfetta per il ruolo di Biddie Cloom.  Due settimane dopo, ottenne il ruolo.
 
Susan Tolsky fece il suo debutto cinematografico nella commedia "misteriosa" di Roger Vadim Pretty Maids All in a Row (1971) nei panni di Miss Craymire, la segretaria del personaggio di Rock Hudson. Nel 1972, prese parte, nel finale della quarta stagione, alla sitcom  Here's Lucy, con Lucille Ball e sua figlia Lucie Arnaz. Successivamente interpretò Miss Quigley, in un episodio della quinta stagione di Here's Lucy. All'inizio degli anni '70,  apparse regolarmente come ospite in vari  talk show condotti da Merv Griffin e Virginia Graham.  
 
Dopo un'apparizione al The Merv Griffin Show, il produttore George Schlatter la notò e la arruolò nel cast principale di The New Bill Cosby Show (1972-73), una serie di varietà condotta da Bill Cosby sulla CBS.
Nel 1973 recitò in  Charley and the Angel, una commedia Disney in cui interpretava il personaggio di Miss Partridge. Partecipò al programma televisivo  The Dating Game nel settembre 1973 ed  apparve come ospite di celebrità nel programma televisivo Showoffs per una settimana nell'agosto 1975.
Recitò nell'episodio  pilota televisivo Front Page Feeney con Don Knotts. Nell'ultima parte del decennio, ebbe una parte nel film commedia Record City (1977) e nel film commedia horror di Stan Dragoti Love at First Bite (1979). ,Fece  apparizioni episodiche nelle serie drammatiche Quincy, ME (1977) e Fantasy Island (1978).

Nel 1980 girò i film How to Beat the High Cost of Living , e The Devil and Max Devlin (1981). Fu presente  in quattro episodi della sitcom  Alice, interpretando diversi personaggi, in un episodio della serie drammatica poliziesca Matt Houston nel 1982 e in due episodi della sitcom della  Barney Miller (1981-1982). Ottenne il suo terzo ruolo da protagonista in televisione in Madame's Place (1982-1983), una serie comica su un burattino, controllato da Wayland Flowers, di nome Madame che ospita un talk show a tarda notte dalla sua villa nel ruolo di Bernadette Van Gilder, la timida segretaria di Madame. Per il resto del decennio ebbe pochi ruoli ed iniziò col doppiaggio. 


In Foofur (1986-88), doppiò Annabell. Negli anni '90 prestò la sua voce a diverse serie televisive animate; ebbe ruoli ricorrenti come zia Ruth in Bobby's World (1990–98), Binkie Muddlefoot in Darkwing Duck (1991–92), Scara in Aladdin (1994) e zia Janie, la zia del personaggio titolare in Pepper Ann (1997– 2000), TaleSpin (1991), Goof Troop (1992) e Jungle Cubs (1996).L'ultomp doppiaggio di Susan Tolsky fu nel la serie comica animata di Disney Channel The Buzz on Maggie (2005-2006), dove faceva parte del cast principale dando voce alla signora Pesky.

 


Della sua vita privata non si sa nulla se non che è stata fidanzata con l'attore Christopher Stone (alla fine degli anni '60) per cinque anni.

E' morta per cause naturali nella sua casa di Toluca Lake a Los Angeles il 9 ottobre 2022, all'età di 79 anni.

 Da Wikipedia e foto dal web.