AVVISO AI NAVIGANTI...: SIAMO ALLA RICERCA DI NOTIZIE DI QUESTI ILLUSTRATORI DI LIBRI PER L'INFANZIA ANNI '50-'60 : MARIAPIA FRANZONI TOMBA; BRUNO TOMBA; ANNA FRANZONI; ITALO ORSI; ROSELLA BANZI MONTI. CHIUNQUE PUO' AIUTARCI NELLA RICERCA DI NOTIZIE(anche la più piccola) PUO' INSERIRE UN COMMENTO IN QUALSIASI POST.

sabato 7 settembre 2013

ADDIO A MOLTENO

Lucio Battisti è stato un grande cantante, forse il  migliore, scomparso prematuramente ed improvvisamente 15 anni fa. Parlare della sua carriera ed elencare i suoi successi è un’impresa impossibile.

Venne sepolto nel Cimitero di Molteno, paese in cui visse per vent’anni.  Giorni fa, la sua salma è stata riesumata e trasportata nel cimitero di Rimini in attesa della cremazione che avverrà nei prossimi giorni a S. Benedetto del Tronto. Una scelta non condivisa da molti fan del grande Lucio ed anch’io non la condivido totalmente.  Che Lucio Battisti sia stato un artista riservato, si sapeva: la sua vita privata (giustamente) è rimasta tale. Probabilmente anche la donna che ha sposato è una persona riservata.  Ma dopo la sua morte  non so fino a che punto sia stato giusto il loro comportamento.  Lessi anni fa di fiori e biglietti che la moglie buttava, senza nemmeno leggerli.  A me non sembra un gesto di “riservatezza” sembra una manchezza di rispetto a tutti i suoi ammiratori  e hanno dimenticato che questi  hanno contribuito al suo successo, poiché non c’è artista che diventi un grande senza il supporto dei suoi ammiratori. Ho letto di feste a nome di Battisti contestate e non volute dai familiari: chissà perché? 
In questa immagine il grande Lucio poteva sembrare tutto meno  che  riservato. 
Credo  che se si fanno delle scelte si devono accogliere gli onori e gli oneri, forse di questo la famiglia di Lucio Battisti vuole farne a meno. Io se fossi stata moglie, figlia, sorella di un personaggio pubblico tanto amato sarei stata felice dell’affetto costantemente dimostrato e che ancora a  distanza di anni non sia stato dimenticato, sarei stata felice ed avrei partecipato io stessa a tutte le manifestazioni in suo ricordo.  Ho letto che non sono stati rivolti alla signora Battisti delle belle frasi. Forse il suo comportamento troppo discreto è risultato antipatico (e devo essere sincera lo è anche per me),  Sono d’accordo che “l’uomo” Lucio, non appartiene a noi ma alla sua famiglia ma “Lucio Battisti” lui sì, appartiene anche al suo pubblico a tutti noi che lo abbiamo seguito e amato la sua musica. Comunque sia Lucio Battisti ha dato l'addio (voluto o non voluto, questo non si saprà mai) ad un paese che lo ha accolto per molti anni e per altri ne ha custodito le spoglie. Ma alla fine però nulla cambia nonostante tutto il mito Battisti non morirà mai, nessuno potrà mai  togliere dalla memoria le sue canzoni e la sua voce unica e inimitabile.
La noncuranza e l'indifferenza dei familiari nel tenere pulita la dimora del cantante è una cosa che a me personalmente, poichè  ho perso mia mamma da poco e per motivi di riesumazione dei corpi a lei vicini non possono iniziare i lavori per farle una decente tomba, dà dolore.
Lucio Battisti - 5 marzo 1943, Poggio Bustone (RI)  - Milano, 9 settembre 1998

giovedì 5 settembre 2013

NEW YORK

Ultimo viaggio Nadia mese giugno-luglio. Ecco le immagini:

New York City Center




















Ponte Brooklin



Central Park










Vedute dall'alto (Empire State Building)









Statua Libertà e panorama




SUOR SORRISO

Jeanine Deckers (Jeanne-Paule Deckers), nacque a Bruxelles il 17 ottobre 1933. Visse il periodo della guerra in Francia poi  studiò presso l’università di Lovanio e poi a Parigi diventando professoressa di Arte.
Ma negli anni cinquanta entrò nel convento di Fichermont, appartenente all’ordine Domenicano, scegliendo  il nome di Luc-Gabriel (dalla fusione dei nomi dei suoi genitori – Lucien e Gabrielle), dove svolse la professione di insegnante.
Con l’incoraggiamento dei suoi studenti, nel 1961 incise  alcuni brani, con lo pseudonimo di Suor Sorriso, che giunsero alla Philips Record i quali  ne apprezzarono la bravura.
Il primo singolo e forse il più noto di “Dominique” dedicata al fondatore dell’ordine di cui faceva parte: San Domenico lo incise il 24 ottobre 1961 ed ebbe un notevole successo.

http://www.youtube.com/watch?v=GQTPDaUTl_o    Dopo breve tempo registrò un album.
In Italia la canzone “Dominique” venne cantata da Orietta Berti.
http://www.youtube.com/watch?v=f2kHLa1Y-9s&feature=endscreen

Il 6 gennaio 1964 ebbe uno speciale permesso di cantare in diretta dal convento  voluto dal Vescovo.
Ma il successo che la travolse cambiò la sua vita e non sopportando più tutte le proibizioni del convento, il 4 luglio 1966 sciolse i voti restando però una suora laica. Nel 1967 incise l’album “I not a star”, che non ebbe il successo sperato.


Dopo aver lasciato il convento iniziò una lunga storia d’amore con un’altra ex suora, Annie Pecher, nata nel 1944, ed insieme aprirono una scuola (Claire-Joie) per bambini autistici, continuando in proprio con il canto, dopo che la Philips Record, forse per evitare scontri con le autorità religiose, non le riconfermò il contratto.
Jeanne pur restando profondamente religiosa scrive  testi contenenti critiche nei confronti della Chiesa cattolica e nel 1967 incide  “The Golden pill” un inno di ringraziamento a Dio per l’ispirazione all’invenzione della pillola anticoncezionale.



Il 29 marzo 1985 Jeanne-Paule Deckers e la sua compagna, dopo venticinque anni di convivenza, si suicidarono nel loro appartamento di Green Horizons, a Wavre in Belgio. Furono sepolte vicine in un cimitero del Brabante.


Della vita  di Suor Sorriso ne presero spunto musicisti e scrittori. nel 1988 Henry Evearet scrisse il libro “A faceless voice, passions and death of the Fichermont singing nun Souer Sourire”; nel 1996 “Soeur Sourire” di Florence Delaporte e nel 2002 il regista tedesco Roger Deutsch diresse il film “Suor Sorriso”.