Tanti e tanti Auguri alla nostra carissima Vanda.
mercoledì 13 giugno 2012
martedì 12 giugno 2012
DIRITTI E LEGGI A FAVORE DEGLI ANIMALI
Copio e incollo quelli che sono i diritti e le leggi che in Italia tutelano i nostri amici animali. Il trutto preso dal sito
http://www.chihuahuafriends.net/diritti-degli-animali-e-leggi-a-favore.html
e da http://www.etanali.it/la_nuova_legge.htm
Preambolo
- Considerato che ogni animale ha dei diritti;
- Considerato che il riconoscimento ed il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali;
- Considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza della specie nel mondo;
- Considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano;
- Considerato che il rispetto degli animali da parte dell’uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro;
- Considerato che l’educazione deve insegnare sin dall’infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali.
Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza.
Articolo 2
a) Ogni animale ha diritto al rispetto.
b) L’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo.
Articolo 3
a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
b) Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia.
Articolo 4
a) Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.
b) Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.
Articolo 5
a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
b) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall’uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.
Articolo 6
a) Ogni animale che l’uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
b) L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un’alimentazione adeguata e al riposo.
Articolo 8
a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell’animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.
Articolo 9
Nel caso che l’animale sia allevato per l’alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.
Articolo 10
a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo.
b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.
Articolo 11
Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.
Articolo 12
a) Ogni atto che comporti l’uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
b) L’inquinamento e la distruzione dell’ambiente naturale portano al genocidio.
Articolo 13
a) L’animale morto deve essere trattato con rispetto.
b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale.
Articolo 14
a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.
b) I diritti dell’animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo.
Ecco le sanzioni che prevede la Legge a favore degli animali, che entra in
vigore oggi (09/07/2004), approvata dal Senato. [...]
Maltrattamento e doping: reclusione da tre mesi ad un anno o multa da 3mila
a 15mila euro per chi cagiona una lesione ad un animale, un danno alla
salute, o sevizie o comportamenti, fatiche, lavori insopportabili per le sue
caratteristiche etologiche. Aumento della metà se deriva la morte
dell'animale.
- Elevazione da contravvenzione a delitto: non permette l'estinzione del
reato con una semplice oblazione ed allunga la prescrizione a 5 anni (7 e
mezzo se prorogata) a fronte degli attuali 2 (3 se prorogata) che non
permetteva finora, di fatto, la celebrazione dei processi.
- Abbandono di animali: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila
euro.
- Detenzione incompatibile con natura degli animali e produttiva di grandi
sofferenze: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. Si
applica anche ai casi previsti dalle leggi speciali.
- Spettacoli o manifestazioni: con sevizie o strazio, reclusione da quattro
mesi a due anni e multa da 3mila a 15mila euro. Aumento di un terzo se vi
sono scommesse o se ne deriva la morte dell'animale impiegato
- Uccisione per crudeltà: reclusione da tre a diciotto mesi. Si supera la
distinzione fra uccisione di animale altrui, considerato "patrimonio", ed
uccisione di animale proprio senza maltrattamento (finora non sanzionata,
esempio, in eutanasia da un veterinario) o di animale "di nessuno"
(previsione finora limitata a cani e gatti ma senza specifica sanzione).
- Combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate: reclusione da
uno a tre anni e multa da 5mila a 160mila euro per chi promuove, organizza o
li dirige. Aumento di un terzo se presenti minorenni o persone armate o con
promozione attraverso video.
- Allevamento, addestramento, fornitura di animali per combattimenti:
reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro.
- Effettuazione di scommesse, anche se non presente ai combattimenti o
competizioni: reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila
euro.
- In caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti:
sono sempre disposti la confisca degli animali impiegati sia per i
combattimenti che per i maltrattamenti ed affidamento ad associazioni con
spese anticipate dallo Stato che potrà rivalersi sul condannato. E' anche
disposta la sospensione da tre mesi a tre anni dell'eventuale attività di
trasporto, commercio o allevamento di animali; in caso di recidiva è
disposta l'interdizione.
- Produzione, commercializzazione e importazione pelli di cani o gatti:
arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e
distruzione del materiale.
- Sperimentazione senza anestesia se non autorizzata: reclusione da tre mesi
ad un anno o multa da 3.000 a 15.000 euro.
Mio commento: Sono d'accordo, ma una cosa cambierei nelle sanzioni: abolirei la lettera "o", multa di tot O detenzione da.. a..." e ci metterei la lettera E ......, naturalmente applicando il massimo sia della multa che della pena. Mi fa più male leggere dei giovani che maltrattano gli animali. I giovani sono il nostro futuro, il loro ideale dovrebbe essere lottare per vivere in un modo di pace, di libertà e di rispetto verso ogni tipo di vita. Abbiamo sbagliato noi? Non siamo stati capaci di imsegnare a loro i valori importanti della vita? Voglio sperare che giovani di questo tipo ce ne siano pochi. E inoltre mi chiedo: ma quale cervello bacato devono avere i tanto colti, intelligenti, bipedi umani e con quale coraggio (a mio parere sono dei vili, sfogando la loro rabbia a un essere più piccolo di loro) a questi adorabili musetti????
Nei loro confronti due cose si possono fare: amarli o ignorarli. Ma non dobbiamo prenderci il diritto in quanto uomini di abusare della loro fiducia.
Immagini dal web.
http://www.chihuahuafriends.net/diritti-degli-animali-e-leggi-a-favore.html
e da http://www.etanali.it/la_nuova_legge.htm
Dichiarazione universale dei diritti degli animali
Preambolo
- Considerato che ogni animale ha dei diritti;
- Considerato che il riconoscimento ed il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l’uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali;
- Considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all’esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza della specie nel mondo;
- Considerato che genocidi sono perpetrati dall’uomo e altri ancora se ne minacciano;
- Considerato che il rispetto degli animali da parte dell’uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro;
- Considerato che l’educazione deve insegnare sin dall’infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali.
Articolo 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza.
Articolo 2
a) Ogni animale ha diritto al rispetto.
b) L’uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
c) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell’uomo.
Articolo 3
a) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
b) Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia.
Articolo 4
a) Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.
b) Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.
Articolo 5
a) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell’ambiente dell’uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
b) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall’uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.
Articolo 6
a) Ogni animale che l’uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.
b) L’abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
Articolo 7
Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un’alimentazione adeguata e al riposo.
Articolo 8
a) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell’animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.
Articolo 9
Nel caso che l’animale sia allevato per l’alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.
Articolo 10
a) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo.
b) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.
Articolo 11
Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.
Articolo 12
a) Ogni atto che comporti l’uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
b) L’inquinamento e la distruzione dell’ambiente naturale portano al genocidio.
Articolo 13
a) L’animale morto deve essere trattato con rispetto.
b) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell’animale.
Articolo 14
a) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo.
b) I diritti dell’animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell’uomo.
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vigore oggi (09/07/2004), approvata dal Senato. [...]
Maltrattamento e doping: reclusione da tre mesi ad un anno o multa da 3mila
a 15mila euro per chi cagiona una lesione ad un animale, un danno alla
salute, o sevizie o comportamenti, fatiche, lavori insopportabili per le sue
caratteristiche etologiche. Aumento della metà se deriva la morte
dell'animale.
- Elevazione da contravvenzione a delitto: non permette l'estinzione del
reato con una semplice oblazione ed allunga la prescrizione a 5 anni (7 e
mezzo se prorogata) a fronte degli attuali 2 (3 se prorogata) che non
permetteva finora, di fatto, la celebrazione dei processi.
- Abbandono di animali: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila
euro.
- Detenzione incompatibile con natura degli animali e produttiva di grandi
sofferenze: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. Si
applica anche ai casi previsti dalle leggi speciali.
- Spettacoli o manifestazioni: con sevizie o strazio, reclusione da quattro
mesi a due anni e multa da 3mila a 15mila euro. Aumento di un terzo se vi
sono scommesse o se ne deriva la morte dell'animale impiegato
- Uccisione per crudeltà: reclusione da tre a diciotto mesi. Si supera la
distinzione fra uccisione di animale altrui, considerato "patrimonio", ed
uccisione di animale proprio senza maltrattamento (finora non sanzionata,
esempio, in eutanasia da un veterinario) o di animale "di nessuno"
(previsione finora limitata a cani e gatti ma senza specifica sanzione).
- Combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate: reclusione da
uno a tre anni e multa da 5mila a 160mila euro per chi promuove, organizza o
li dirige. Aumento di un terzo se presenti minorenni o persone armate o con
promozione attraverso video.
- Allevamento, addestramento, fornitura di animali per combattimenti:
reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro.
- Effettuazione di scommesse, anche se non presente ai combattimenti o
competizioni: reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila
euro.
- In caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti:
sono sempre disposti la confisca degli animali impiegati sia per i
combattimenti che per i maltrattamenti ed affidamento ad associazioni con
spese anticipate dallo Stato che potrà rivalersi sul condannato. E' anche
disposta la sospensione da tre mesi a tre anni dell'eventuale attività di
trasporto, commercio o allevamento di animali; in caso di recidiva è
disposta l'interdizione.
- Produzione, commercializzazione e importazione pelli di cani o gatti:
arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e
distruzione del materiale.
- Sperimentazione senza anestesia se non autorizzata: reclusione da tre mesi
ad un anno o multa da 3.000 a 15.000 euro.
Mio commento: Sono d'accordo, ma una cosa cambierei nelle sanzioni: abolirei la lettera "o", multa di tot O detenzione da.. a..." e ci metterei la lettera E ......, naturalmente applicando il massimo sia della multa che della pena. Mi fa più male leggere dei giovani che maltrattano gli animali. I giovani sono il nostro futuro, il loro ideale dovrebbe essere lottare per vivere in un modo di pace, di libertà e di rispetto verso ogni tipo di vita. Abbiamo sbagliato noi? Non siamo stati capaci di imsegnare a loro i valori importanti della vita? Voglio sperare che giovani di questo tipo ce ne siano pochi. E inoltre mi chiedo: ma quale cervello bacato devono avere i tanto colti, intelligenti, bipedi umani e con quale coraggio (a mio parere sono dei vili, sfogando la loro rabbia a un essere più piccolo di loro) a questi adorabili musetti????
Nei loro confronti due cose si possono fare: amarli o ignorarli. Ma non dobbiamo prenderci il diritto in quanto uomini di abusare della loro fiducia.
Immagini dal web.
lunedì 11 giugno 2012
PORTAFAZZOLETTI - DECOUPAGE
Per prima cosa ho pulito tutto il portafazzoletti grezzo (anche la parte interna) con una carta vetrata fine e passata poi con un panno per togliere la polvere che si era creata. Quando la superficie era liscia ho passato una mano di fondo gesso. Una volta asciutto ho colorato l'interno di un rosa chiaro mentre per l'esterno ho usato il colore bianco con l'aggiunta del rosa per farlo più chiaro. Ho atteso l'asciugatura e ho passato un'altra mano nel senso opposto (prima orizzontale poi verticale). Intanto visto che la parte interna non dovevo toccarla, ho dato due mani di vernice lucida nei due sensi attendendo l'asciugatura tra una mano e l'altra. Per accellerare i tempi ho usato il fon. Nella parte esterna ho fatto delle sfumature con un rosa leggermente più scuro della base quindi ho incollato la carta di riso strappandola il più vicino possibile alla figura. Come si può vedere però non mi piace molto perchè, facendo attenzione, sullo sfondo si vede il bianco della carta di riso. Questo inconveniente mi succede spesso anche facendo la base bianca. Credo che anche la carta di riso, come la normale carta, la taglierò. Ad asciugatura ultimata col pennarello indelebile ho scritto le iniziali di Patty. Quando anche queste si sono asciugate ho dato due mani di vernice lucida sempre alternando i sensi e attendendo l'asciugatura tra una mano e l'altra. Ho infine, con la pistola a caldo, incollato il fiore nell'angolo. Et voilà....
COMPLEANNO
Oggi Nadia - la giramondo - compie gli anni. Non si dice quanti: ma le faccio molti auguri per il cinq.......esimo compleanno. Raccogli tutto il fiato che hai per poter spegnere tutte le candeline della torta!!! Ma come ci siamo dette più volte non contano gli anni che hai se lo spirito che li porta è giovane, e finchè questo è giovane anche noi lo saremo con qualche ruga in più, con la pancetta ma felici ugualmente. Mille e ancora mille auguri di tante cose nuove e belle!! Approffito per pubblicare qualche foto del suo ultimo viaggio questa volta più vicino: in Sardegna.
DINA
Oggi mi ha telefonato la mia amica Dina che da autodidatta muove i primi passi... pardon le prime mani sul pc... Mi ha detto che è riuscita a leggere il blog. Quindi, vista la sua volontà e la sua fatica per arrivarci potevo non dedicargliene uno???? Dina ed io ci siamo conosciute nel lontano 1975. Allora eravamo 18enni, sufficientemente carine tutte e due. Ambedue longilinee, non molto alte per la verità, Dina con occhi azzurri e capelli neri, io con occhi e capelli neri. Non passavamo certo inosservate. Tutte e due siamo amanti dei gatti, è da lei che ho avuto Etien. Caratterialmente diverse, io più chiacchierona e lei più chiusa, lei più riflessiva io più impulsiva. Sicuramente tra le due era la più matura, ma insieme però le nostre stupidate le combinavamo!!!.... Come una volta, che per allontanare un corteggiatore, gli abbiamo messo un biglietto invitandolo gentilmente a togliersi dalle scatole. Come tre idiote (con Antonella, un'altra amica) abbiamo firmato con le iniziali dei nostri nomi. Il tipo ci ha subito sgamate e offeso non ci ha rivolto la parola per un po'. Quando ci ha perdonate abbiamo creduto opportuno fargli un regalino: un pelouche e ci siamo fatte dare le chiavi della macchina per metterglielo sul sedile. Però ci si è rotta la chiave della macchina nella portiera e dopo questo ha preso veramente la via della fuga.O quell'altra volta che siamo state beccate in due sul motorino, ti ricordi, che quel carabiniere mi ha fatta scendere ma noi credendoci più furbe, siamo andate per un poco a piedi quindi risalita siamo ripartite... per farci beccare ancora!!!
O quando ci attaccavamo col motorino alla macchina di qualche amico per farci tirare.... Poi la vita ci ha separate per un poco. Dina si è sposata presto, ha avuto tre figli: Io ho passato un periodo che mi ero isolata da tutte le mie amicizie. Nonostante le volte che mi ha cercata mi sono sempre negata. Quando ho superato il mio problema l'ho ricercata io ed abbiamo ripreso a vederci e a frequentarci. Era il 1984. Non ero ancora sposata ma già convivevo con quello che poi è diventato mio marito. Ci incontravamo spesso e l'amicizia si è consolidata anche tra i nostri mariti. Quando ci siamo sposati, Dina e suo marito sono stati i nostri testimoni. Nel corso di questi anni abbiamo condiviso le vacanze, la nascita di Silvia, i compleanni dei nostri figli, Cresime e Comunioni, le lauree dei suoi ragazzi..., ma anche quelle tristi e dolorose come la morte dei suoi genitori e di mio padre. Ora siamo due donne tranquille, e siamo diventate nonne. Due nonne particolari che adorano però i loro nipoti con la speranza che aumentino...
Abbiamo delle mete ancora da condividere: il matrimonio dei nostri figli, i battesimi dei nostri nuovi nipoti e tante nuove sorprese che la vita ci prepara sperando siano belle il più possibile. Cara Dina, sono passati trentasette anni da quando ci siamo conosciute, mi auguro di passarne altrettanti. All'alba dei nostri 92 anni, magari acciaccate, mezze sorde (lo sono già) e mezze cieche, ricorderemo, Alzheimer permettendo, i tempi andati.
O quando ci attaccavamo col motorino alla macchina di qualche amico per farci tirare.... Poi la vita ci ha separate per un poco. Dina si è sposata presto, ha avuto tre figli: Io ho passato un periodo che mi ero isolata da tutte le mie amicizie. Nonostante le volte che mi ha cercata mi sono sempre negata. Quando ho superato il mio problema l'ho ricercata io ed abbiamo ripreso a vederci e a frequentarci. Era il 1984. Non ero ancora sposata ma già convivevo con quello che poi è diventato mio marito. Ci incontravamo spesso e l'amicizia si è consolidata anche tra i nostri mariti. Quando ci siamo sposati, Dina e suo marito sono stati i nostri testimoni. Nel corso di questi anni abbiamo condiviso le vacanze, la nascita di Silvia, i compleanni dei nostri figli, Cresime e Comunioni, le lauree dei suoi ragazzi..., ma anche quelle tristi e dolorose come la morte dei suoi genitori e di mio padre. Ora siamo due donne tranquille, e siamo diventate nonne. Due nonne particolari che adorano però i loro nipoti con la speranza che aumentino...Abbiamo delle mete ancora da condividere: il matrimonio dei nostri figli, i battesimi dei nostri nuovi nipoti e tante nuove sorprese che la vita ci prepara sperando siano belle il più possibile. Cara Dina, sono passati trentasette anni da quando ci siamo conosciute, mi auguro di passarne altrettanti. All'alba dei nostri 92 anni, magari acciaccate, mezze sorde (lo sono già) e mezze cieche, ricorderemo, Alzheimer permettendo, i tempi andati.
domenica 10 giugno 2012
GIFS - nomi
Riguardando le cartelle del PC con le gif fatte da me ho trovato i nomi della mia carissima amica Lella e degli amici del Clan Mariapia.
Eccoli (in ordine alfabetico)
Eccoli (in ordine alfabetico)
sabato 9 giugno 2012
IL VALORE DI UN SORRISO
Ho letto questa poesia per la prima volta tantissimi anni fa in uno studio medico.
IL VALORE DI UN SORRISO
Un sorriso non costa nulla e rende molto.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa; è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d'ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può comprare,
né prestare, né rubare, poiché
esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora
chi non vi dona l'atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.
Arricchisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo è talora eterno.
Nessuno è così ricco da poterne fare a meno.
Nessuno è così povero da non poterlo dare.
Crea felicità in casa; è sostegno negli affari;
è segno sensibile dell'amicizia profonda.
Un sorriso dà riposo alla stanchezza;
nello scoraggiamento rinnova il coraggio;
nella tristezza è consolazione;
d'ogni pena è naturale rimedio.
Ma è bene che non si può comprare,
né prestare, né rubare, poiché
esso ha valore solo nell'istante in cui si dona.
E se poi incontrerete talora
chi non vi dona l'atteso sorriso,
siate generosi e date il vostro;
perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso
come chi non sa darlo ad altri.
- Padre F. Faber -
Frederick William Faber (28 Giugno 1814 - 26 settembre 1863) . Fu un sacerdote. poeta e teologo inglese. Nacque a Calverley, Yorkshire, , dove suo nonno, Thomas Faber, è stato vicario.
Convertitosi dalla religione anglicana a quella cattolica, durante la sua breve vita scrisse vari trattati religiosi e compose oltre 150 inni sacri.
FAVOLA
Mi piaceva ascoltare le favole che mi raccontava mia nonna. Me le raccontava un poco in italiano, e un poco in friulano. Io non lo so parlare questo splendido dialetto, però se chi mi parla lo fa piano riesco a comprendere tutto. Mi viene in mente, questa sera, la favola della bella Maria e della brutta Caterina.
C'era una volta la più bella ragazza del paese di nome Maria. Orfana di entrambi i genitori viveva con la matrigna assai cattiva e la figlia di lei, Caterina proprio brutta brutta... la più brutta del paese.
Non era ricca come Cenerentola, ma anche la bella Maria, era costretta a svolgere i più umili lavori e a servire la matrigna e la sorellastra. Un giorno mentre si recava a fare la spesa, la bella Maria incontrò il bell'Antonio: il più bello e il più benestante ragazzo del paese. I due si innamorano e Antonio si recò a casa della bella Maria a chiederla in sposa. La matrigna acconsentì, apparentemente felice alle nozze, ma nella sua mente covava un piano diabolico. Come ogni futura sposa di quel tempo, la bella Maria preparò il suo corredo: non potendolo fare di giorno perchè doveva svolgere sempre i suoi doveri di casa, ricamava, tagliava e cuciva la notte. Stanca e sfinita arrivò alla vigilia delle nozze. I futuri consuoceri per gli ultimi accordi si recarono a casa della matrigna la quale trattò con amore la figliastra. La mattina delle nozze, prima di indossare il suo abito nuziale, la matrigna costrinse la bella Maria a fare i letti di casa: ma dovevano essere fatti in modo che ogni lenzuolo fosse sollevato rispetto a quello sotto, dicendole che se non erano perfetti non aveva il permesso di andare all'altare con il bell'Antonio. La bella Maria era disperata come poteva fare? Intanto la matrigna fece indossare l'abito nuziale alla brutta Caterina e il suo viso fu coperto da un velo. Quando il bell'Antonio venne a prendere la sua sposa rimase sorpreso per il fatto che lei non gli rivolgesse mai la parola e d'improvviso il sospetto si fece largo nella sua mente. Fermò il suo bel cavallo e scostò il velo dove apparve il viso della brutta Caterina. La buttò giù e la spinse in un fossato. Tre corvi videro tutta la scena e volarono veloci verso la casa della matrigna per avvertirla. Ma la matrigna rispose loro che non poteva essere sua figlia poichè essa si stava sposando con un bellissimo ragazzo. Alla fine riuscirono però a convincerla a seguirli e trovò proprio la figlia nel fossato. Intanto il bell'Antonio aveva raggiunto la casa della bella Maria, dove piangente tentava ancora di fare quei letti.
La fece salire sul suo cavallo. Quando passarono davanti al fossato, dove per uscirne la brutta Caterina aveva fatto cadere anche la madre, si fermarono solo un attimo a guardare quelle due cattive donne. Poi ripartirono velocemente verso la chiesetta per unirsi in matrimonio. Anche senza il suo bell'abito nuziale,
vestita con povere cose, la bella Maria era veramente la più bella e la più felice sposa del paese.
C'era una volta la più bella ragazza del paese di nome Maria. Orfana di entrambi i genitori viveva con la matrigna assai cattiva e la figlia di lei, Caterina proprio brutta brutta... la più brutta del paese.
Non era ricca come Cenerentola, ma anche la bella Maria, era costretta a svolgere i più umili lavori e a servire la matrigna e la sorellastra. Un giorno mentre si recava a fare la spesa, la bella Maria incontrò il bell'Antonio: il più bello e il più benestante ragazzo del paese. I due si innamorano e Antonio si recò a casa della bella Maria a chiederla in sposa. La matrigna acconsentì, apparentemente felice alle nozze, ma nella sua mente covava un piano diabolico. Come ogni futura sposa di quel tempo, la bella Maria preparò il suo corredo: non potendolo fare di giorno perchè doveva svolgere sempre i suoi doveri di casa, ricamava, tagliava e cuciva la notte. Stanca e sfinita arrivò alla vigilia delle nozze. I futuri consuoceri per gli ultimi accordi si recarono a casa della matrigna la quale trattò con amore la figliastra. La mattina delle nozze, prima di indossare il suo abito nuziale, la matrigna costrinse la bella Maria a fare i letti di casa: ma dovevano essere fatti in modo che ogni lenzuolo fosse sollevato rispetto a quello sotto, dicendole che se non erano perfetti non aveva il permesso di andare all'altare con il bell'Antonio. La bella Maria era disperata come poteva fare? Intanto la matrigna fece indossare l'abito nuziale alla brutta Caterina e il suo viso fu coperto da un velo. Quando il bell'Antonio venne a prendere la sua sposa rimase sorpreso per il fatto che lei non gli rivolgesse mai la parola e d'improvviso il sospetto si fece largo nella sua mente. Fermò il suo bel cavallo e scostò il velo dove apparve il viso della brutta Caterina. La buttò giù e la spinse in un fossato. Tre corvi videro tutta la scena e volarono veloci verso la casa della matrigna per avvertirla. Ma la matrigna rispose loro che non poteva essere sua figlia poichè essa si stava sposando con un bellissimo ragazzo. Alla fine riuscirono però a convincerla a seguirli e trovò proprio la figlia nel fossato. Intanto il bell'Antonio aveva raggiunto la casa della bella Maria, dove piangente tentava ancora di fare quei letti.La fece salire sul suo cavallo. Quando passarono davanti al fossato, dove per uscirne la brutta Caterina aveva fatto cadere anche la madre, si fermarono solo un attimo a guardare quelle due cattive donne. Poi ripartirono velocemente verso la chiesetta per unirsi in matrimonio. Anche senza il suo bell'abito nuziale,
vestita con povere cose, la bella Maria era veramente la più bella e la più felice sposa del paese.
CANZONI DIMENTICATE
Ci sono state, nei decenni scorsi, canzoni che hanno avuto enorme successo e che sono ancora oggi nella memoria di noi giovani di quegli anni (e anche in quella dei meno giovani). Ce ne sono state altre però gradevoli, che avrebbero meritato più successo, ma sono passate quasi inascoltate. Alcune di loro sono state anche cantate da gruppi e cantanti noti. Ce ne sono alcune che vorrei riportare alla memoria:
Mersia, cantante brasiliana, nel 1975 incise la canzone Amava, una storia d'amore che andava oltre la vita.
Gli Ut nel 1977 proposero il brano Homo, a me tanto caro.
Mersia, cantante brasiliana, nel 1975 incise la canzone Amava, una storia d'amore che andava oltre la vita.
... e lui amava sedersi in cortile le sere d'aprile
rivolto alle stelle, quel viso ribelle ....
Antonello D'Angelo, nel 1976, lanciò la bellissima canzone Rocky, anche questa molto triste che racconta la storia di un uomo rimasto solo con la sua bimba dopo la morte della compagna.
.. "Rocky prima non ho amato mai e non sapevo di esistere,
ma se mi prendi per mano tu troverò la strada giusta..."
Laura Luca, con la sua deliziosa voce nel 1978 canta "Domani Domani"
Domani domani ti faccio un regalo
ti rendo di nuovo la tua libertà
ti rendo di nuovo la tua libertà
ti libero il cuore così volerai
ed io farò a meno del poco che dai....
e "Inutilmente tu" due graziosissime canzoni che ebbero discreto successo.ed io farò a meno del poco che dai....
Gli Ut nel 1977 proposero il brano Homo, a me tanto caro.
Vola dentro me la nostalgia porta dei ricordi la follia...
La triste canzone di Roberto Soffici "Nel dolce ricordo del suo sorriso" (1977) non raggiunse mai il successo che avrebbe meritato.
.. il golfino per non farti prender freddo
e perchè non voglio che tu soffra mai
e perchè non voglio che tu soffra mai
e se vedi che c'è un modo per tornare,
torna pure quando vuoi....
torna pure quando vuoi....
Nel 1979 lanciò "Dimenticare" un'altra canzone cara ai miei ricordi.
.. Dimenticare il tuo sorriso, dimenticare la tua faccia
dimenticare i tuoi discorsi,tutti i gesti, le tue labbra,
dimenticare anche i tuo nome, dimenticare la tua voce
e cancellarti all'improvviso dalla mente e poi più niente....
dimenticare i tuoi discorsi,tutti i gesti, le tue labbra,
dimenticare anche i tuo nome, dimenticare la tua voce
e cancellarti all'improvviso dalla mente e poi più niente....
Marco Ferradini oltre alla famosa "Teorema" scrisse la bellissima "Schiavo senza catene" (1981) e "Una catastrofe bionda"
.. Mi metto una maglietta tua convinto chissà perchè
che mi farà passar la bua, cotone carezza di te..
Il sole scende sulla città, no, ni, non esco
forse mi chiamerà..
schiavo senza catene del tuo amore....
Tony Cicco, della Formula Tre, da solista cantò diverse belle canzoni , ma quella da me più amata è "Carta Geografica" (1977)
... ho paura della sera non lasciarmi mai da sola
io me la tenevo stretta senza dire una parola...
Alice (Carla Bissi) tra i suoi successi, incise "Un fiore" (1978) e "Un'isola" (1977) due stupende canzoni.
Ed io che so la storia perché so amare ancora
do amore con coraggio anche se non è saggio
anche se mi fa male me lo terrò sul cuore
come si tiene... un fiore il fiore dell'amore.
Profumano l'aria tiepida i fiori di mandarino il vento
è una strana musica che mi fa sognare di averti vicino. ....
... e l'uva che rubavamo noi correndo per quelle strade
... e l'uva che rubavamo noi correndo per quelle strade
e il sole che brucia dentro gli occhi
sei tu che da sempre dividi l'amore.
sei tu che da sempre dividi l'amore.
Su Ornella Vanoni non basterebbe la lunghezza di un post per scrivere tutti i suoi successi. Due sono le sue canzoni che amo tantissimo. "Fili" (traduzione italiana di Feelings cantata da Morris Albert) e "Una ragione di più"
Fili.. fili di parole per tornare indietro risalire in te
sogni dove ti rivedo come ti ricordo non com sarai...
sogni dove ti rivedo come ti ricordo non com sarai...
... forse che io ti abbia tanto avuto
e ho sempre e solo immaginato i giorni con te..
e ho sempre e solo immaginato i giorni con te..
Sai, c'è una ragione di più per dirti che vado via.
Vado e porto anche con me la tua malinconia
Certo le mie mani, ti vorranno ancora
ma ci sarà chi me le tiene
oggi e domani e poi domani ancora
finché il mio cuore ce la fa.
Sei tu quella ragione di più, mi hai chiesto talmente tanto.
Io, non ho più niente per te ..ti amo , tu non sai quanto
Amo da morire anche il tuo silenzio
che non mi lascia andare via
vado ma se mi dici "Non lasciarmi solo"
non so se il cuore ce la fa...
Vado e porto anche con me la tua malinconia
Certo le mie mani, ti vorranno ancora
ma ci sarà chi me le tiene
oggi e domani e poi domani ancora
finché il mio cuore ce la fa.
Sei tu quella ragione di più, mi hai chiesto talmente tanto.
Io, non ho più niente per te ..ti amo , tu non sai quanto
Amo da morire anche il tuo silenzio
che non mi lascia andare via
vado ma se mi dici "Non lasciarmi solo"
non so se il cuore ce la fa...
E perchè questo post non lasci troppo triste chi lo legge, c'è un'ultima canzone che vorrei ricordare. Chi la cantava si chiamava Olaf Stiev e risale allo Zecchino d'Oro del 1978 il cui titolo erta Nozze nel bosco.. Io la adoro...
Nel bosco si sposarono l'allodolo e l'allodola
tutti gli canticchiavano molto lieti di esser lì.
tutti gli canticchiavano molto lieti di esser lì.
E c'era un pappagallo che suonava bene l'organo
la re fa re re la fa mi mi mi sol sol fa re mi do re.
la re fa re re la fa mi mi mi sol sol fa re mi do re.
Il picchio cucinava tanti piatti prelibati
ma che buoni gnam ma che buoni gnam gnam gnam.
ma che buoni gnam ma che buoni gnam gnam gnam.
Le anatre e le oche un concerto prepararono
ma che brave quack ma che brave quack quack quack.
ma che brave quack ma che brave quack quack quack.
la sposa fece il primo ballo col pavone rococo
firulin fin fin fu un applauso a non finir
firulin fin fin fu un applauso a non finir
La festa fu bellissima e durò fino alla sera
viridallalla viridallalla viridallalla lallala.
viridallalla viridallalla viridallalla lallala.
L'allodolo condusse nella stanza la sua allodola
e il fringuello da lontano col suo canto li seguì.
e il fringuello da lontano col suo canto li seguì.
Socchiusero le imposte e poi spensero la lampada
buona notte disse il gallo con il suo chicchiricchi.
buona notte disse il gallo con il suo chicchiricchi.
Adesso gli sposini sono soli e son felici
ma chi batte alla porta la cicogna è gia qui...
ma chi batte alla porta la cicogna è gia qui...
Der hahn der krahte gute nacht
da ward die lampe ausgemacht
viridallalla viridallalla viridalla lallala.
da ward die lampe ausgemacht
viridallalla viridallalla viridalla lallala.
Nus ist die vogelhochzeit aus
viellecht ist schon der strorch in haus
viridallalla viridallalla viridalla lallala.
viellecht ist schon der strorch in haus
viridallalla viridallalla viridalla lallala.
PER L'ASCOLTO
Amava: http://www.youtube.com/watch?v=Zw7d6vxw3SA
Domani domani: http://www.youtube.com/watch?v=jzcJZA2lpgc
Amava: http://www.youtube.com/watch?v=Zw7d6vxw3SA
Domani domani: http://www.youtube.com/watch?v=jzcJZA2lpgc
Inutilmente tu: http://www.youtube.com/watch?v=5lf4IsVEQEg Homo: http://www.youtube.com/watch?v=9zfDqbnXivA
Nel dolce ricordo del suo sorriso: http://www.youtube.com/watch?v=H10PAnnxgQA
Dimenticare: http://www.youtube.com/watch?v=zIG0qGFTmi8
Schiavo senza catene: http://www.youtube.com/watch?v=c6tJp22V--U
Una catastrofe bionda: http://www.youtube.com/watch?v=VpvpLvbkFIM
Carta geografica: http://www.youtube.com/watch?v=dE7L9u4d_UQ
Un fiore: http://www.youtube.com/watch?v=TcSCip_nMX4
Un'isola: http://www.youtube.com/watch?v=ira0nJpNw9g
Fili: http://www.youtube.com/watch?v=18OfWVJhFGk
Una ragione di più: http://www.youtube.com/watch?v=cvUynNWyecg
Nozze nel bosco: http://www.youtube.com/watch?v=NhxaOHRHies (ero "innamorata persa" di questo bambino....)
Nel dolce ricordo del suo sorriso: http://www.youtube.com/watch?v=H10PAnnxgQA
Dimenticare: http://www.youtube.com/watch?v=zIG0qGFTmi8
Schiavo senza catene: http://www.youtube.com/watch?v=c6tJp22V--U
Una catastrofe bionda: http://www.youtube.com/watch?v=VpvpLvbkFIM
Carta geografica: http://www.youtube.com/watch?v=dE7L9u4d_UQ
Un fiore: http://www.youtube.com/watch?v=TcSCip_nMX4
Un'isola: http://www.youtube.com/watch?v=ira0nJpNw9g
Fili: http://www.youtube.com/watch?v=18OfWVJhFGk
Una ragione di più: http://www.youtube.com/watch?v=cvUynNWyecg
Nozze nel bosco: http://www.youtube.com/watch?v=NhxaOHRHies (ero "innamorata persa" di questo bambino....)
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