AVVISO AI NAVIGANTI...: SIAMO ALLA RICERCA DI NOTIZIE DI QUESTI ILLUSTRATORI DI LIBRI PER L'INFANZIA ANNI '50-'60 : MARIAPIA FRANZONI TOMBA; BRUNO TOMBA; ANNA FRANZONI; ITALO ORSI; ROSELLA BANZI MONTI. CHIUNQUE PUO' AIUTARCI NELLA RICERCA DI NOTIZIE(anche la più piccola) PUO' INSERIRE UN COMMENTO IN QUALSIASI POST.

venerdì 23 novembre 2012

Canzoni Natalizie - TU SCENDI DALLE STELLE

La più bella tra le canzoni Natalizie e legata ai miei ricordi più belli è "Tu scendi dalle stelle".
E' la canzone che cantavano l'ultimo giorno di scuola, prima delle vacanze di Natale, con la nostra maestra vicino al nostro alberello.
Fu scritta, nel dicembre 1754,. da Sant'Alfonso Maria de'Liguori.
Il Santo nacque a Marinella, in provincia di Napoli, il 27 settembre 1696, primo di otto figli del nobile Luigi de'Liguori e di Anna Maria Caterina Cavalieri.
E' sicuramente il brano Natalizio più famoso del mondo e venne tradotto in tante lingue.
Noi ne cantiamo solo le prime due strofe ma il testo ne comprende 7.



TESTO ORIGINALE

1.Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar;
o Dio beato! Ah, quanto ti costò l'avermi amato ! (2 v.)

2. A te, che sei del mondo il Creatore,
mancano panni e fuoco, o mio Signore. (2 v.)
Caro eletto pargoletto, quanto questa povertà
più m'innamora, giacché ti fece amor povero ancora. (2 v.)

3. Tu lasci il bel gioir del divin seno,
per giunger a penar su questo fieno. (2 v.)
Dolce amore del mio core, dove amore ti trasportò ?
O Gesù mio, perché tanto patir? Per amor mio ! (2 v.)

4. Ma se fu tuo voler il tuo patire,
perché vuoi pianger poi, perché vagire? (2 v.)
Mio Gesù, t'intendo sì ! Ah, mio Signore !
Tu piangi non per duol, ma per amore. (2 v.)

5. Tu piangi per vederti da me ingrato
dopo sì grande amor, sì poco amato!
O diletto - del mio petto,
se già un tempo fu così, or te sol bramo
Caro non pianger più, ch'io t'amo e t'amo (2 v.)

6. Tu dormi, Ninno mio, ma intanto il core
non dorme, no ma veglia a tutte l'ore
Deh, mio bello e puro Agnello
a che pensi? dimmi tu. O amore immenso,
un dì morir per te, rispondi, io penso. (2 v.)

7. Dunque a morire per me, tu pensi, o Dio
ed altro, fuor di te, amar poss'io?
O Maria, speranza mia,
se poc'amo il tuo Gesù, non ti sdegnare
amalo tu per me, s'io non so amare! (2 v)
Fonti: Immagine e testo dal web
Un dolcissimo video da you tube http://www.youtube.com/watch?v=fd2SKxUs2gM anche se non segue il testo originale...
e la versione da noi più conosciuta http://www.youtube.com/watch?v=BObUGJivYXk

giovedì 22 novembre 2012

NON E' MAI TROPPO TARDI - Film di Natale

Tratto dal romanzo di Dickens "Canto di Natale" questo film ne porta fedelmente la trama cambiando solo i nomi dei protagonisti.


L'avaro Antonio Trabbi (nel libro Ebenezer Scrooge), è un usuraio, che sfrutta i suoi dipendenti ed ama soltanto il suo denaro. Non prova neppure affetto per l'unico nipote, figlio di una sorella, Daniele, che tenta inutilmente di includerlo nella famiglia. Alla vigilia di Natale Rossana, una sua ex fidanzata, gli porta  in pegno un gioiello in cambio di un aiuto. Trabbi rifiuta.
Durante la notte gli appare il fantasma del suo socio che gli annuncia che riceverà la vista di tre spiriti del Natale.
Quando appare il primo, lo spirito del passato, gli fa rivedere la sua fanciulezza, dove Antonio, in collegio vive in solitudine. Scacciato il primo spirito, gli appare, il secondo lo spirito del presente.Questo fantasma gli mostra i suoi conoscenti che anche se poveri trascorrono con gioia il Natale. Antonio scopre che il figlio di Orazio, un suo dipendente è gravemente ammalato: soltanto un intervento potrebbe salvarlo. Ascoltando il dialogo tra Orazio  e sua moglie con stupore sente che, nonostante il loro dolore e la loro vita povera,  a lui viene dedicato un pensiero affettuoso.
Il terzo spirito, quello del futuro,  gli mostra le conseguenze della sua avarizia e della sua cattiveria.
Senza il suo aiuto il piccolo figlio di Orazio morirà. Rossana e il marito ai quali ha rifiutato l'aiuto finiranno in miseria. Improvvisamente sente  delle risa di gioia alla notizia della morte di una persona ignota e quando Antonio chiede chi è quella persona lo spirito lo porta presso una lapide spoglia: la sua.
Vedendo ciò Antonio chiede perdono e si pente di tutto il male fatto.
Quando al risveglio si ritrova nel suo letto, felice si affaccia alla finestra e chiama un ragazzino al quale chiede di comprare un tacchino e di recapitarlo a casa di Orazio dando anche a lui qualche soldo.
Quindi vestito di tutto punto si riversa sulla strada, salutando con cordialità tutti quanti, lasciandoli stupiti.
Arrivato a casa del nipote, non osa entrare ma questi accortasi gli apre e Antonio con la sua famiglia e per la prima volta nella sua vita passa felicemente il giorno di Natale.
Antonio si prodiga ad aiutare il suo prossimo. Rossana e il marito, col suo aiuto,  conducono una vita serena; si prende cura del figlio di Orazio, che operato e si salva, concede ad Orazio le meritate vacanze sempre negate, aumenta  gli stipendi ai suoi dipendenti. Cambiato, non più solo e in pace con se stesso,  Antonio ha conquistato la stima e l'amore della sua famiglia e di tutti.


ASPETTANDO NATALE .... (anni '60-anni '70-anni 80)

Se paragono la mia attesa di Natale negli anni 60, 70 a quella dei giorni nostri mi rendo conto di quanto sia "retrocessa" questa festività.  A Natale si è sempre pensato ai doni da fare, ma intorno a ciò si sentiva l'atmosfera dell'evento che doveva venire. Premesso che, avendo avuto la nonna friulana, dicembre era per me, un vero e proprio mese "di pacchia".
S. Nicola
I regali arrivavano al 6 dicembre, S. Nicola, festività maggiormente diffusa in Alto Adige,  ma che viene celebrata anche in Friuli,  nella zona del Tarvisiano, Ugovizza, Malborghetto.; al 13 dicembre, S. Lucia , magari piccoli doni di poco valore, ma qualcosa si trovava sempre: a me S. Nicola e S. Lucia li lasciavano sul davanzale della finestra.!!!
Intanto ci si preparava al Natale: all'8 dicembre si preparava l'albero. In genere era un lavoro di mio padre e mio: ognuno di noi due aveva le sue mansioni: mio padre al mattino mi faceva trovare il vaso con la terra e l'albero (finto) gia interrato.Quando io mi alzavo aprivo tutti i rami dell'albero e mio padre metteva le illuminazioni. Poi toccava a me adornarlo con le palline e tutti gli addobbi. Lo terminava lui, mettendo la punta e i fili argentati intorno. Giusto giusto per non fare sentire mia mamma emarginata, le lasciavamo fare il presepe, e mettere gli addobbi sulla porta di casa!!!

S. Lucia
A scuola, i primi giorni di dicembre con la nostra maestra preparavamo l'albero, e iniziavamo il lavoretto di Natale. Poi c'era la classica letterina, che non ho mai capito perchè, si scriveva tempo prima  e si metteva sotto il piatto del papà a mezzogiorno del Natale (???).  Con la mia amica Lilly facevamo i disegni e usando la colla si attaccava la polverina argento e oro. Molte volte la finivamo, allora frantumavamo le palline più vecchie così ce l'avevamo anche in vari colori.
Ai tempi Natale era uguale a neve: quasi sempre nevicava in quei giorni. L'atmosfera era stupenda, nell'aria si sentiva "odore di Natale". Le strade e le vetrine dei negozi (che allora erano tanti) erano tutti illuminati, Per le strade c'erano gli zampognari che con la loro musica creavano un'atmosfera dolcissima.
Si scrivevano e ricevevano tante cartoline d'auguri dalle persone care e lontane.
Negli anni 70, anni della mia gioventù, dopo l'amara scoperta che non c'era nessun Bambino Gesù e nessun Babbo Natale che portava regali, l'attesa era sempre la stessa. Si sentiva ancora "aria di Natale". Io avevo iniziato a comprendere l'importanza religiosa di questa festa. Si attendeva il Prete per la Benedizione della casa: un appuntamento magico, dove chi poteva essere presente si riuniva in preghiera col Parroco e il chierichetto. Negli anni '80 ho iniziato a lavorare  a Milano, e se fino a quel momento i regali li avevo sempre presi, ho avuto la gioia di poterli andare a scegliere e contraccambiare, senza accantonare l'importanza di questa ricorrenza. Ora è tutto diverso. Per alcuni (voglio sperare non per la maggioranza delle persone) è rimasta solo la corsa al regalo. Noto che meno gente si reca alla S. Messa di mezzanotte e alla mattina tanti sono impegnati a preparare pranzi  sopraffini, che non ci pensano nemmeno. E' da tantissimo tempo che non sento la zampogna suonare. Nelle scuole poi iniziano le polemiche sul fare o non fare il presepe, per il rispetto a tutte le religioni, però mi chiedo chi rispetta la nostra...,  non si scrivono più le "inutili" e belle letterine, non si desidera nemmeno più nulla. Le famiglie sono sempre più distanti, però (orribile!!!!) se si va su skipe ci si può vedere!! Non ci si scrive più tanto si possono spedire le cartoline con internet. Anche la TV, che una volta proponeva tanti bei film, magari un pò strappalacrime, ma ricche di sentimenti e con lieti finali, ora propone programmi che magari non ci azzeccano nulla con le festività....
Era tutto più bello prima, quando c'era un poco di meno ma c'era la gioia, l'unità della famiglia e la solidarietà verso gli altri.


martedì 20 novembre 2012

CONTO ALLA ROVESCIA...

Ormai manca poco al Natale... quindi cambio di look...
Preferivo quello di prima, ma essendo molto chiaro non si vedeva la neve.. per me importantissima!!!!
Comunque, anche se non perfetto, non mi dispiace neanche questo...

sabato 17 novembre 2012

SISSI - Il distacco 3

Anche il secondo maschietto se n'è andato...
Oggi l'ho portato alla sua mamma umana: l'impressione che ho avuto che sarà un micio molto viziato!!!
Non ha ancora un nome. Quando Gaia deciderà me lo farà sapere. Spero di vederlo crescere così come Rispetto..

Io sono il terzo nato: i miei fratellini sono convinti di essere i più belli, ma 
la mia "sorella" umana, Clò, dice che io sono il più bello di tutti!
Il piccolo a 20 giorni.

Ciao piccolo batuffolo, la tua mamma Sissi, che ancora vi cerca tutti, la nonna, Antonella ed io, ti ricorderemo sempre. Anche tu fai il bravo e rimani sempre il coccolone che sei.

SISSI .. il distacco (2)

Ieri Sissi è stata sterilizzata.
Fortunatamente non era in attesa di nessun cucciolo (mi sarebbe spiaciuto averle procurane la perdita .
L'ho riportata a casa alla sera. Sta benino ma è ancora intontita dall'anestesia.
Forse ancora non si è resa conto che i suoi cuccioli non ci sono più.
Ieri Veronica è venuta a prendersi il suo, che si chiamerà Rispetto,  e le ho chiesto il favore di portarsi via   anche gli altri, che andrò oggi a riprendere.
Questo perchè non volevo che Sissi al rientro li avrebbe ritrovati per poi separarsi di nuovo.
Così i piccoli se ne sono andati. Domani porterò l'altro alla sua nuova mamma e la femminuccia tornerà a casa poichè chi la prende abita al piano di sopra quindi, finchè saremo vicine,  mamma e figlia si frequenteranno sempre.

     Io sono il fanalino di coda, anch'io un maschietto. Assomiglio 
tantissimo alla mia sorellina: peso 140 grammi. Sono bellissimo e dolcissimo.
Rispetto a 20 giorni...

 Ciao piccolo Rispetto, fai il bravo con la tua mamma umana, ti seguiremo per un poco nella tua vita, vedremo i tuoi progressi. Impara a mangiare, che sei un poco calato di peso, perchè tu e tua sorella siete stati due pigroni, che volevate solo il latte della vostra mamma...!!! Ti vorremmo sempre tanto e tanto bene. La tua mamma Sissi, la nonna, Antonella ed io.

giovedì 15 novembre 2012

SISSI - Il distacco

Quello che doveva avvenire... tra pochi giorni avverrà!!!
Purtroppo, dopo una probabile gravidanza (di cui non c'è certezza) con la veterinaria si è deciso di  sterilizzare Sissi domattina (sempre che riesca a metterla nel trasportino). Due dei tre piccoli sabato dovrebbero andarsene con le loro nuove mamme umane. Una resta.
Sissi è stata un'ottima mamma, ma non ha insegnato nulla ai suoi piccoli  (sono grandicelli ormai... ) perciò va a loro insegnato tutto.
Soltanto il maschietto beige si arrangia a mangiare qualcosa da solo per il resto...  ad ogni richiesta c'era la loro mamma. Da domani però dovranno starle lontano. Anche se la natura dei gatti è così per noi è una piccola tragedia ... Mia mamma piange da adesso.. Mi ha detto che mai come oggi Sissi abbraccia i suoi piccoli, sembra che senta già il distacco.
Sono certa però che Veronica e Gaia (le mamme umane dei cuccioli) ne avranno cura. Una sola cosa vorrei: che mi facciano vedere - almeno per i primi tempi -  come crescono. Sono i miei tesori pelosissimi e PREZIOSISSIMI, li ho visti nascere, sono micetti abituati ad essere coccolati, baciati e "pastrocciati".
Quando anche l'ultima piccola se ne andrà, ci resterà la dolcissima Sissi da coccolare.
Credo che queste siano le ultime foto che li ritraggono insieme.






CIME TEMPESTOSE

Questo romanzo fu in un primo tempo tempo non venne accolto bene dalla critica, poi divenne un classico della letteratura.
Unico romanzo scritto da Emily Bronte, venne pubblicato nel 1847 che lo firmò con lo pseudomino di Ellis Bell. "Cime tempestose" è il nome della casa situata in cima ad una collina dello Yorkshire di proprietà della famiglia Earnshaw. Il romanzo, tramite dei narratori, racconta la storia di Heathcliff e di Catherine e dei loro figli.
Il narratore, Mr Lockwood, da poco trasferitosi come inquilino a Thrushcross Grange, una proprietà appartenente a Heathcliff, vicina  a Wuthering Heights. Una bufera lo costringe a passarvi la notte. L'uomo rimane subito molto colpito dagli strani personaggi che abitano la casa. Durante la tormentata notte trascorsa a Wuthering Heights, a Mr. Lockwood succedono strane cose. Poco dopo, Lockwood si ammala e si fa raccontare da Ellen (Nelly) Dean, la governante di Thrushcross Grange, la storia del suo affittuario.
Mr. Earnshaw, il primo propritario di Wuthering Heights, al rientro da Liverpool, porta a casa un ragazzino orfano, Heathcliff, All'inizio i suoi figli, Hindley e Catherine, detestano il ragazzo, ma col tempo Heathcliff conquista l'amicizia della piccola.
Alla morte di Mr. Earnshaw,  Hindley si sposa e diventa  padrone di Wuthering Heights, obbligando Heathcliff a abbandonare gli studi e lavorare come garzone. Nonostante questo, Heathcliff e Catherine rimangono molto legati. A causa di un incidente nel parco di Thrushcross Grange, Catherine rimane alla Grange per cinque settimane, stringendo amicizia con Edgar Linton, primogenito della ricca famiglia Linton. Al suo ritorno a Wuthering Heights, la ragazza scopre che  Heathcliff ha modificato il suo carattere, diventando rozzo, mentre lei in quei mesi di lontananza è diventata raffinata. Un anno dopo muore la moglie di Hindley, pochi mesi dopo aver dato alla luce Hareton. Hindley inizia a bere. Circa due anni dopo, Catherine si fidanza con Edgar, pur confessando a Nelly  che ama disperatamente Heathcliff. Egli sente solo una parte della confessione di Catherine, nella quale ella pare disprezzarlo e quindi decide di partire per cercare fortuna. Dopo tre anni di fidanzamento Catherine e Edgar si sposano e  Heathcliff ritorna, dopo aver accumulato un'enorme ricchezza. Paga i debiti di gioco di Hindley, rilevando Wuthering Heights e si  sposa pur non essendone innamorato, Isabella Linton, la sorella di Edgar. La sua crudeltà verso Isabella e Hareton, il figlio di Hindley Earnshaw, non conosce limiti.
Catherine si ammala di dolore e muore durante il parto di una bambina, chiamata con il suo stesso nome, ma soprannominata Cathy per distinguerla dalla madre. Prima di morire però Catherine e Heathcliff riescono finalmente a dichiararsi il loro amore e  Heathclif, disperato,  invoca il suo fantasma, pregandolo di non dargli pace.  Isabella fugge subito dopo il funerale di Catherine, dando alla luce un bambino, Linton. Nello stesso periodo Hindley muore, e Heathcliff assume il controllo definitivo di Wuthering Heights. Alla morte di Isabella prende con sé Linton, suo figlio, nonostante la madre lo avesse affidato alle cure dello zio.
Quindici o sedici anni dopo Cathy visita casualmente Wuthering Heights, dove incontra Linton ed Hareton. Prova subito simpatia per il primo, nonostante sia malaticcio e viziato, mentre disprezza il secondo, abbrutito e ignorante. Heathcliff fa di tutto per favorire l'unione tra Linton e Cathy poiché alla morte di Edgar Linton, che sembra ormai prossima, Trushcross Grange passerebbe a Linton. Poco dopo il matrimonio tra i due Edgar Linton muore, seguito a poca distanza da Linton figlio di Heathcliff, il quale mostra di non provare alcun dolore per la perdita del figlio. Heathcliff diventa il padrone assoluto non solo di Wuthering Heights ma anche di Thrushcross Grange.
Qui termina il racconto di Nelly Dean. Mr Loockwood parte allora per Londra. Sette mesi dopo ritorna ma non trova Nelly a Thrushcross Grange, bensì a Wuthering Heights. Si fa raccontare quindi l'ultima parte della storia.
Hareton, innamorato di Cathy cerca di togliersi dalla sua condizione e di imparare a leggere: Cathy, tuttavia, si fa beffe di lui. Ma, lentamente, la loro avversione si indebolisce e presto tra i due nasce un sincero affetto. Heathcliff, che potrebbe benissimo stroncare la loro relazione, confessa a Nelly, che nel frattempo è arrivata a Wuthering Heights, di non aver più voglia e interesse a farlo. Egli appare infatti sempre più estraniato dal mondo circostante. A un certo punto sembra iniziare a vedere il fantasma di Catherine che si aggira per la casa e spera in una riconciliazione spirituale fra loro. Poco dopo viene trovato morto nel suo letto. Viene sepolto con la sua amata Catherine.
Cathy e Hareton decidono di sposarsi, mentre la narrazione si conclude con Lockwood che visita la tomba e nega che gli spiriti di Heathcliff e Catherine, finalmente liberi di amarsi, vaghino per la brughiera tenendosi per mano, come sostiene invece la superstizione locale.
Da questo romanzo sono stati tratti film e sceneggiati. Il più famoso è quello risalente al 1939,  interpretato da Laurence Olivier, Merle Oberon nelle parti di Heathcliff e Catherine, e David Niven che impersona  Edgar.





Nel 1992  ci fu un'altro adattamento cinematografico dove sono presenti entrambe le generazioni e Juliette Binoche interpreta sia Catherine che la figlia Cathy. Heathcliff e Edgar sono stati invece interpretati rispettivamente da Ralph Fiennes e Jeremy Northam.

Alla TV di stato venne trasmessa una miniserie in cui Alessandro Boni e Anita Caprioli sono Heathcliff e Catherine.
 

Kate Bush lanciò nel 1978 la canzone "Wuthering hights" di ottimo successo e ispirata al romanzo.



 Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Cime_tempestose_%28romanzo%29
Alcune parti sono state copiate e incollate.
Immagini dal web.

lunedì 12 novembre 2012

MIANNA

Cara Mianna per il tuo compleanno,  ti auguro di trascorrere  una serena giornata con le persone che ami, e che  tutti i tuoi desideri si realizzino.


Ebbene sì, visto che non ci sono molte PPS da fare, mi sto "dando" alla grafica. Non è perfetto ma sono solo agli inizi!!!! Ancora tanti e tanti auguri.